La Giornata Mondiale del Rifugiato tra sport e preghiera

Lo scorso anno, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale del Rifugiato, il vescovo Domenico esortava tutti i soggetti impegnati nell’accoglienza dei richiedenti asilo, sia attraverso i progetti Sprar, che attraverso i Centri di Accoglienza Straordinaria, a fare sistema per offrire il miglior servizio possibile e superare insieme i piccoli e grandi problemi che il complesso fenomeno delle migrazioni provoca nel nostro Paese e non solo.

Un invito a prendere iniziative comuni che a un anno di distanza inizia a dare i primi frutti. Durante il Rieti Sport Festival, infatti, avrà luogo un torneo di calcio a cinque che vedrà coinvolti i beneficiari dei progetti e gli operatori di tutte le realtà locali coinvolte nei percorsi di accoglienza. Un modo per serrare le fila del settore, ma anche per diffondere, attraverso lo sport, la cultura dell’integrazione e una maggiore conoscenza reciproca. Tra gli stand della manifestazione, infatti, non mancherà un punto di incontro con i migranti e i loro assistenti italiani, pensato per favorire il dialogo e far cadere luoghi comuni e pregiudizi attorno al fenomeno migratorio.

Un allungare la mano verso gli altri che il 20 giugno, nella ricorrenza della Giornata mondiale del Rifugiato, prenderà la forma di un momento di preghiera interreligiosa. Le diverse comunità religiose reatine e i migranti, si ritroveranno in piazza San Francesco alle 19.15, per partecipare all’evento curato dall’Ufficio Liturgico diocesano.

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