Migrantes

Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato: accoglienza e protezione

Il messaggio di papa Francesco per la 106a Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato mette in evidenza questi verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare

Gli sfollati interni, dice il Papa, rappresentano «un dramma spesso invisibile, che la crisi mondiale del Covid-19 ha esasperato». E aggiunge: «Questa crisi, infatti, per la sua veemenza e gravità, ha ridimensionato tante altre emergenze umanitarie che affliggono milioni di persone, relegando inziative e aiuti internazionali, essenziali e urgenti per salvare vite umane, in fondo alle agende politiche internazionali».

Il documento, nelle intenzioni del Papa, «si propone di ispirare e animare le azioni pastorali della Chiesa in questo particolare ambito» e a tale scopo indica «sei coppie di verbi che corrispondono ad azioni molto concrete, legate tra loro in una relazione di causa-effetto»: conoscere per comprendere; farsi prossimo per servire; ascoltare per riconciliarsi; condividere per crescere; coinvolgere per promuovere; collaborare per costruire.

Ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di profughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da calamità naturali, alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per sé e per le proprie famiglie.

Come Gesù Cristo, costretti a fuggire: la storia si ripete.

Nessuno dovrebbe chiudere gli occhi e guardare con indifferenza quanto succede ogni giorno ai nostri fratelli. Tantomeno un cristiano che per scelta ha deciso di farsi discepolo di un Maestro che voluto sperimentare l’esilio sulla sua pelle. Si tratta di impegnarsi per un futuro dove nessuno debba per necessità e per disperazione fuggire dalla sua terra e a nessuno venga negato il diritto di trovare accoglienza e ospitalità quando fosse costretto a farlo.

Una storia che appartiene a tutti e che un domani potrebbe tornare ad essere la nostra storia. Raccogliamo il messaggio e l’invito di papa Francesco e uniamoci tutti con la preghiera nelle nostre liturgie sabato 26 e domenica 27 settembre: facciamo spazio nelle intenzioni a tutti coloro che, nel mondo, vivono la situazione di migranti e rifugiati.

Suor Luisella Maino

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