Giornata di studi sulla Chiesa di S. Antonio Abate

Il 23 gennaio alle ore 11, presso l’Auditorium dei Poveri, in Via Garibaldi, si terrà una giornata di studi intorno al degrado della chiesa cinquecentesca di Sant’Antonio Abate, opera documentata del Vignola del 1570 circa.

L’ incontro è organizzato dall’Associazione Porta d’Arce, guidata dal presidente Iacobucci, ed è parte della manifestazione dei “Cavalli Infiocchettati”, durante il quale viene rievocata la tradizionale ed antica usanza della benedizione degli animali, assai cara e sentita nelle aree rurali come la nostra.

La ricorrenza in onore del Santo eremita è il 17 gennaio: il rito avveniva nelle adiacenze della chiesa reatina, dedicata al protettore degli animali. Nel convegno si parlerà di come la perdita funzionale dell’edificio abbia inevitabilmente compromesso anche il valore identitario del bene culturale.

Un sopralluogo di autorità varie, tra cui il Prefetto e la Sovrintendente, ha prodotto un primo segnale: un’ordinanza del Sindaco per la derattizzazione di tutto l’immobile ex-ospedale vecchio, e relativa diffida alla Regione Lazio, proprietaria della chiesa.

L’unica inchiesta recente sull’edificio è frutto di un progetto scolastico del 2006 a cura del Liceo Calcagnadoro: foto anche inedite sono visualizzabili sul portale scolastico.


 

PROGRAMMA

  • Saluti di S. E. il Prefetto, dott.ssa C. Marolla
  • Saluti dell’Ass. Bigliocchi – Comune di Rieti
  • Dott.ssa Giovanna Grumo, Soprintendenza ai Beni storico-artistici: “Le decorazioni pittoriche nella chiesa di San Antonio Abate a Rieti. Problemi conservativi ed interventi di restauro”
  • Don Roberto D’Ammando “L’iconografia di San Antonio Abate a Rieti”
  • Letizia Rosati, storica dell’arte – Docente Liceo Artistico Calcagnadoro: “Vignola, i Farnese e la Sabina”.

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