Giornata della Memoria 2019

Giornata della Memoria, per non dimenticare: a Farfa appuntamento presso l’ex campo profughi di Granica

Per non dimenticare la memoria dell’Olocausto, a Farfa si terrà lunedì 28 gennaio alle 10.30 una celebrazione presso l’ex campo di concentramento, poi campo profughi, di Granica.

Per non dimenticare, anzi per rinnovare, la memoria dell’Olocausto, la CGIL l’ANPI e l’Amministrazione di Castelnuovo di Farfa invitano i cittadini, ed in particolare le scuole, a partecipare alla celebrazione che si terrà lunedì 28 gennaio alle ore 10.30 presso l’ex campo di concentramento, poi campo profughi, di Granica, dove sarà deposta una corona e saranno commemorati i perseguitati politici che furono reclusi nel campo.

Interverranno il sindaco Luca Zonetti, con i rappresentanti dell’amministrazione comunale, della CGIL e dell’ANPI. Parteciperanno inoltre l’assessore Claudio Di Berardino e il consigliere Fabio Refrigeri della Regione Lazio e il presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse.

Perché dedicare ogni anno un giorno alla Memoria dell’Olocausto? Ci aiutano, con il loro pensiero, a comprendere il significato e lo scopo di questa particolare, e in parte ancora sconosciuta, ricorrenza, sancita per legge in Italia nel 2000 e confermata dall’ONU, a livello mondiale, nel 2005, due grandissimi personaggi, sopravvissuti allo sterminio pianificato dai nazisti nei campi di concentramento e annientamento di Auschwitz- Birkenau: lo scrittore Primo Levi, e Liliana Segre, testimone vivente di quell’orrore impegnata da oltre vent’anni nella difesa della memoria e nel risveglio delle coscienze e per questo nominata dal Presidente Mattarella senatrice a vita un anno fa.

«Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo» aveva sostenuto Primo Levi, autore di pagine che hanno svelato al mondo la sconvolgente vergogna dei campi di concentramento, raccontata attraverso gli occhi di un uomo impegnato nel preservare la propria dignità sopravvivendo a una tragedia indicibile.

Liliana Segre testimonia, con il ricordo e l’impegno a «coltivare la memoria affinchè non si ripeta più», la sua vita interrotta di bambina dalle leggi razziali del 1938 con la conseguente espulsione a 8 anni dalla scuola, tra l’indifferenza di troppi. Il suo racconto di dolore prosegue con il confine chiuso in Svizzera e l’arresto assieme al padre, e ancora il terribile viaggio in un carro bestiame dal famigerato binario 21 della stazione di Milano fino al campo di Auschwitz.

«Coltivare la Memoria», queste sono state le prime parole di Liliana Segre dopo la nomina a senatrice a vita nel gennaio 2018, «è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno d’ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare».

Nella celebrazione del Giorno della Memoria, che si terrà a Castelnuovo di Farfa lunedì 28 gennaio, sarà annunciata un’importante proposta al Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti: integrare nei programmi scolastici e rendere obbligatorio nelle scuole medie superiori un viaggio verso i campi di concentramento di Auschwitz e di Birkenau. Un viaggio che consentirebbe ai giovani di non dimenticare una delle più tristi pagine della storia dell’uomo, con un percorso di carattere non solamente educativo e didattico, ma certamente anche occasione di crescita personale.

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