GDF Rieti: 243° Anniversario della fondazione del corpo. Il bilancio dell’attività svolta nei primi cinque mesi del 2017

Nella mattinata del 22 giugno presso la Caserma “Guardia Luigi Mattei – Medaglia d’Argento al Valore Militare”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, è stato celebrato il 243° anniversario della Fondazione del Corpo delle Fiamme Gialle.

La cerimonia, a carattere prettamente interno, dopo le letture del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’ordine del giorno speciale del Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Giorgio Toschi, ha visto la consegna delle ricompense di ordine morale ai finanzieri distintisi sia in servizio che liberi dal servizio, per significative attività operative nonché per il soccorso prestato sin dalle immediate ore successive al sisma di Amatrice e Accumoli.
Una cerimonia sobria ma particolarmente sentita da tutti i Finanzieri in servizio ed in congedo, durante la quale è stata fatta memoria delle antiche tradizioni del Corpo ed il Comandante Provinciale, Colonnello Cosimo d’Elia, ha avuto l’occasione di tracciare il bilancio dei primi 5 mesi di quest’anno.
Tutte le attività svolte dai Reparti presenti sul territorio, cioè dal Nucleo di Polizia Tributaria, dalla Compagnia di Rieti, dalle Brigate di Antrodoco e Poggio Mirteto, sono state concentrate sui principali segmenti della “missione istituzionale” quali la tutela della Spesa Pubblica, la lotta alle frodi, all’evasione fiscale, alla criminalità economica-finanziaria, al contrasto dei traffici illeciti e al riciclaggio.
L’azione operativa della Guardia di Finanza di Rieti si è sviluppata attraverso:

la realizzazione di 46 piani operativi diretti all’aggressione delle manifestazioni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree della provincia;
l’esecuzione di oltre 1.100 interventi, eseguiti in attuazione dei piani operativi;
lo sviluppo di oltre 71 attività di indagine delegate dalla magistratura ordinaria e contabile, a fronte di circa 151ricevute;
l’azione di contrasto ai traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica provinciale.

Nel dettaglio, si riportano di seguito i risultati delle attività svolte distinti per settore di servizio.

Lotta alle frodi fiscali, all’economia sommersa

Contro l’evasione e le frodi fiscali, sono state concluse 38 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono circa 45 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

Questi servizi si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

Denunciati 6 soggetti responsabili di reati fiscali, la cui quasi totalità riguarda i più gravi illeciti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile.

Nel corso di mirate attività svolte sul territorio provinciale a contrasto del “sommerso d’azienda” e del “sommerso da lavoro”, sono stati scoperti 11 evasori totali – soggetti cioè totalmente sconosciuti al fisco -, mentre sono stati individuati 240 “lavoratori irregolari”. E’ noto che tali illeciti, minando alla radice il tessuto socio-economico, impediscono alle imprese oneste di competere in modo leale e virtuoso.

Sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 1.156.064 euro.

Il controllo economico del territorio (circa 900 interventi), che punta a prevenire e contenere fenomenologie evasive diffuse che, seppur di minore livello, potrebbero essere sintomatiche di violazioni di maggiore entità, è stato assicurato attraverso attività speditive, tra le quali i 609 controlli strumentali, i 353 controlli sul trasporto delle merci su strada (di cui 89 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise), i 35 controlli in materia di indici di capacità contributiva.

Sono stati effettuati diversi controlli nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, volti a prevenire e contrastare le frodi in materia di accise.

Contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione

In materia di “spesa pubblica” sono state condotte diverse attività ispettive nel settore della sanità, diritto allo studio ed elargizioni a fondo perduto (esenzione ticket sanitario, borse di studio, assegno di maternità, indennità di disoccupazione etc) erogate da enti locali. Gli interventi hanno consentito di appurare in diversi casi l’illecito ottenimento dei benefici a mezzo di false attestazioni dei soggetti percettori.

Nell’ambito di diversi accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni erariali allo Stato per circa 271.000 euro e segnalati alle competenti autorità 5 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Nel settore degli illeciti contro la Pubblica Amministrazione, a seguito di 8 indagini, sono stati denunciati 5 soggetti, per abuso d’ufficio e per altri reati contro la Pubblica Amministrazione. Una complessa attività investigativa condotta nei confronti di un ente pubblico locale ha consentito di smascherare un articolato sistema di connivenze mirato ad ottenere vantaggi personali. Eseguita 1 custodia cautelare in carcere e denunciate 27 persone tra dipendenti pubblici, liberi professionisti ed imprenditori per i reati di associazione a delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa alle assicurazioni ed abuso d’ufficio.

Contrasto alla criminalità economico-finanziaria

In materia di riciclaggio ed auto-riciclaggio sono state svolte diverse indagini e attività di polizia giudiziaria. In particolare, ad inizio anno una complessa attività investigativa ha consentito di porre sotto sequestro oltre 500.000 euro a due imprenditori locali per gli accertati reati di auto-riciclaggio, truffa aggravata, fatture false ed evasione fiscale.

Sono state sviluppate 17 segnalazioni di operazioni sospette.

Nelle indagini svolte nei settori delle truffe, reati societari, fallimentari, bancari, finanziari, sono state denunciate 8 persone.

Contrasto ai traffici illeciti

Nel settore della contraffazione, sono stati conclusi diversi interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 4 persone, mentre 2 sono state segnalate alle competenti autorità amministrative.

Circa 2.000.000 sono stati i prodotti illegali, sequestrati perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, per un valore medio stimato di circa 10.000.000 di euro.

Costante attenzione è stata prestata al contrasto allo spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, mediante una vigile azione preventiva e di controllo sul territorio, che ha visto in diverse occasione anche l’ausilio delle unità cinofile antidroga. Sono state segnalate 4 persone alle competenti autorità perché sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti.

All’attività repressiva si è affiancata quella di prevenzione posta in essere mediante una specifica campagna di sensibilizzazione che ha interessato diversi plessi scolastici della provincia reatina, dove sono state illustrate le attività che la Guardia di Finanza svolge a prevenzione e contrasto di tutti i traffici illeciti compresi i reati connessi alla droga, nell’ambito di un progetto più ampio relativo all’educazione della legalità economica.

Operazioni di soccorso e concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

In questo ambito, oltre a registrare il consueto contributo ai servizi di ordine pubblico e la partecipazione ai servizi di anti-sciacallaggio, i Finanzieri continuano ad essere impegnati con tutte le attività volte a garantire la necessaria cornice organizzativa e di sicurezza nel territorio reatino colpito dal tremendo sisma.

Come si ricorderà, i Finanzieri, dopo essere intervenuti sui luoghi del disastro fin dalle prime ore dell’emergenza, impegnandosi e scavando a mani nude sotto le macerie per cercare di strappare alla morte chi era ancora rimasto in vita, hanno svolto e continuano a svolgere una preziosa azione di vigilanza per la salvaguardia e la tutela del patrimonio e del territorio.

Molteplici sono le attività di indagini di polizia giudiziaria delegate dalla locale Procura della Repubblica e collegate al sisma. Inoltre, a seguito di un protocollo d’intesa firmato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Ing. Fabrizio Curcio, e dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Giorgio Toschi, si è dato il via ad una intensificazione dell’azione di controllo finalizzata a prevenire e contrastare tutte le condotte lesive degli interessi pubblici nel contesto emergenziale, nonché ogni possibile illecito o speculazione in danno delle popolazioni colpite. Numerosi sono stati i controlli di polizia economico-finanziaria per individuare eventuali casi di affitti in nero o a prezzi non in linea con quelli di mercato, nonché la prevenzione e repressione di eventuali casi di indebito ottenimento dei contributi per l’autonoma sistemazione o per i danni subiti.

 

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