«Frontiera» n.9 / 2018

Circa trecento bambini raccolti in una chiesa per un momento di raccoglimento: l’impresa apparentemente impossibile è invece riuscita con successo per la Giornata del Dono, durante la quale i bimbi hanno rinunciato con gioia a qualcosa di materiale per offrire il corrispettivo ai coetanei più sfortunati. Non poteva che essere tutta per loro la copertina di «Frontiera» di questa settimana.

Particolarmente importante e concreta l’iniziativa illustrata in apertura: dal dialogo tra Chiesa e Slow Food nasce infatti l’idea di fondare comunità italiane ed estere legate all’enciclicadi Papa Francesco “Laudato sì”, con uno sguardo particolare verso l’ambizioso progetto di Casa Futuro, che sorgerà nell’area del Don Minozzi di Amatrice.

Non passa in sordina la ricorrenza dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, attraverso uno speciale dedicato allo sportello antiviolenza “Il nido di Ana” che dal 2013 opera a Rieti per supportare le donne e i bambini vittime di abusi.

Sempre nell’ottica della valutazione del mondo femminile va il XVI convegno “Vita da Sante”, due giornate di studi promosse dalla Provincia San Bonaventura dei Frati Minori che si terranno l’11 e il 12 maggio all’Oasi Gesù Bambino di Greccio.

E poi, conosceremo una donna portatrice di una scelta di vita decisamente inusuale: Ester Urbani ha scelto di diventare terziaria francescana, un percorso spirituale per laici che comprende un apposito itinerario di fede diventato così primario da coinvolgere anche la vita lavorativa e la famiglia.

Non può mancare una corposa finestra sulle elezioni, argomento che ha tenuto banco nelle ultime settimane: l’analisi del voto ci porterà a scoprire i possibili scenari del nuovo Parlamento e del prossimo consiglio regionale.

Don Felice Battistini, parroco di Capradosso e Petrella Salto, ci parlerà del suo territorio che a dispetto dei disagi e dello spopolamento, conserva un ambiente naturale di grande bellezza e un patrimonio artistico e culturale di tutto rispetto.

Anche in questo numero non mancano, ovviamente, le presentazioni dei libri, lo sport, e una finestra sulle zone terremotate che ci consente di monitorare costantemente la difficile situazione post sisma e gli spiragli portatori di speranza e fiducia nel futuro.

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