Frontiera n.39 / 2018

Giovani in copertina. Perchè è a loro che principalmente si pensa quando si mettono in campo iniziative, idee e progetti di formazione: a loro che rappresentano il nostro futuro. Ed è a loro che si è rivolto il vescovo Domenico, intervenendo nell’aula magna della Sabina Universitas nell’ambito della premiazione del concorso “Filosofia e Natura”. Per gli studenti, la riflessione sul tema dell’accoglienza dell’Altro, tematica tanto dibattuta quanto controversa, partendo dalla quale monsignor Pompili si è inserito in un discorso complesso che tocca la paura della diversità ma anche le disuguaglianze globali e quel dsiderio di sfogare la rabbia nello scontro di posizioni ideologiche opposte.

E soprattutto di scuola si parla in questi giorni in città, purtroppo a causa delle proteste di alcuni istituti che si trovano a non avere una sede a causa di edifici danneggiati. Tempo di bilanci per il Festival Francescano, che conclusa la prima edizione tira le fila dell’organizzazione di un evento che ha visto grande partecipazione in città e non solo.

In una società rabbiosa e spesso aggressiva, si sente poco parlare di tenerezza. Ed è stata proprio questa la parola chiave della Giornata della Parola 2018. Quella tenerezza che identifica il Vangelo consegnato in vista del prossimo anno liturgico: quello di Luca, cantore della misericordia di Dio.  Una tenerezza risuonata sia attraverso la proclamazione solenne delle principali pericopi a cura del gruppo Jobel, sia attraverso le tante iniziative e le  testimonianze offerte come spunti di riflessione. A fine giornata, la conclusione liturgica in cattedrale con la consegna da parte del vescovo Domenico del Vangelo di Luca nell’edizione diocesana ai rappresentanti delle cinque zone pastorali.

Dalle parrocchie arrivano notizie ed iniziative: Vazia celebra con un’ospite speciale la 92esima Giornata Missionaria Mondiale, Borgo Velino insegna ai bambini ad aver cura dei propri cari che non ci sono più, anche accudendo fisicamente i sepolcri in vista della Commemorazione dei Defunti, Cantalice vive un momento emozionante e Piedicolle e Piazza Tevere si dedicano ai ragazzi e ai loro catechisti. Nelle zone del sisma si procede alacremente per il recupero dei beni culturali e la rinascita delle imprese, e mentre Cittaducale accoglie con una serie di iniziative il Crocifisso di San Damiano, Antrodoco saluta con commozione la partenza della giovane suor Nicoletta Riccio, protagonista di un’intervista sorprendente da leggere tutta d’un fiato tra le pagine del numero di Frontiera di questa settimana.​

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