Frontiera n. 29-30 / 2019

“Abitare, ricostruire, rigenerare”: sono queste le parole che hanno accompagnato la ricorrenza del terzo anniversario del sisma di Accumoli e Amatrice. Un intimo silenzio durante la veglia di preghiera di Amatrice ha accompagnato i 238 rintocchi di campana, uno per ogni vittima, mentre ad Illica di Accumoli un altare fiorito ha dato un segnale di speranza e rigenerazione. Non si ferma, per dare sostegno e nuova linga ai territori colpiti dal sisma, l’azione della Chiesa. Grazie all’impresa sociale Promis, alla fattiva azione delle Caritas, a quella dell’Ufficio per i Beni Culturali ma anche ai canali comunicativi diocesani come il portale andareoltre.org, le popolazioni terremotate sono sempre al centro di attenzione e cura, anche attraverso i campi estivi pensati con attività apposite, didattiche e costruttive per i bambini del cratere. A ridosso del Ferragosto, Amatrice ha anche celebrato i cento anni dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, fondata un secolo fa per il sostegno e l’accoglienza degli orfani di guerra da padre Giovanni Minozzi: un’azione didattica e formativa che proseguirà – rigenerata e trasformata – attraverso il nuovo ambizioso progetto della Casa del Futuro. In conclusione dell’estate, due eventi carichi di gioia hanno animato l’atività pastorale della nostra diocesi. La Fraternità monastica della Trasfigurazione del monte Terminillo ha salutato con una grande festa la professione perpetua del giovane Pietro Zych, mentre la comunità di Poggio Bustone apre le porte ala nuovo parroco, il direttore dell’Ufficio Liturgico dioocesano padre Ezio Casella. Un’estate punteggiata di eventi culturali come la suggestiva rievocazione storica della canonizzazione di san Domenico di Guzman, arricchita dall’arrivo della delegazione reatina diella cittadina spagnoal Caleruega, da mostre, feste ed iniziative solidali. In occasione della Giornata Nazionale per il Creato si è mobilitato invece l’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e il Lavoro, con un’iniziativa svolta all’aperta nella splendida cornice del monte Tancia. L’indignazione e la rabbia per gli incendi che minano l’ Amazzonia hanno spinto le Comunità Laudato si’ a prendere posizione, a porsi domande ed interrogativi sulle cause di tali catastrofi. Il tutto, in attesa dell’Incontro Pastorale 2019, che nella tre giorni del primo fine settimana di settembre inviterà tutta la Chiesa reatina a riflettere sul tema della “Domenica”, perchè l’intera comunità sia nuovamente sensibilizzata a fare dell’Eucaristia il cuore della sua vita, ma anche perchè è necessario riflettere su come sono cambiati nella società e tra i fedeli la percezione della festa, il senso del sacro, la gestione del tempo.

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