Frontiera n.24 / 2018

Preghiera e dialogo. Tante persone in piazza San Francesco in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: un grande cerchio composto da tante fedi e tante culture, senza barriere e senza preconcetti, in nome della fratellanza e dell’integrazione sotto l’algida di sant’Antonio, «anch’esso migrante e accolto». Una Giornata celebrata anche attraverso altre iniziative, come il convegno svolto in prefettura e il torneo di calcio nell’abito del Rieti Sport Festival.

Accoglienza, dunque, e in ogni sua declinazione: non per nulla è stata la parola più frequentemente pronunciata da suor Luigina Visini, protagonista di una delle interviste di questa settimana e responsabile dell’Istituto per l’infanzia Divino Amore di Rieti. Partendo dal suo impegno quotidiano per i bambini, faremo una colorata panoramica sulle recite di fine anno delle scuole della città.

L’editoriale di questa settimana si sofferma sulla controversa questione del recupero delle aree ex industriali, in particolare quella dello storico zuccherificio di viale Maraini, discussione che attraversa anni ed opinioni.

Chiesa di Rieti e Slow Food guardano con piacere alla nascita della Comunità Laudato si’ di Castelgandolfo-Genzano, un altro tassello verso l’ampio progetto che porterà tra le altre cose alla costruzione della Casa del Futuro ad Amatrice.

Il focus sulle “ferite dei cuori” delle persone colpite dal trauma del sisma lo inquadra questa settimana il vicario dell’ampia zona pastorale terremotata don Ferruccio Bellegante, con il quale ci soffermeremo in una vasta e piacevole conversazione.

Nel frattempo, non si fermano gli interventi di messa in sicurezza degli edifici di culto da parte dell’ufficio tecnico della Diocesi di Rieti, come non si fermano le iniziative che contribuiscono a ricostruire ed aggregare persone e comunità.

Il Giugno Antoniano è ormai entrato nel vivo, e la benedizione dei bambini si conferma un appuntamento particolarmente sentito e partecipato, come confermato da una piazza da San Francesco gremita nonostante il meteo che non prometteva nulla di buono.

Un numero come sempre punteggiato da gite, progetti ed eventi che contribuiscono sempre ad unire e vivere con gioia la vita parrocchiale.