Frontiera n.14 / 2019

La Settimana Santa entra nel vivo delle celebrazioni. Grande partecipazione per la processione delle Palme che si è snodata dalla Basilica di Sant’Agostino sino alla Cattedrale di Santa Maria Assunta dove è stata celebrata la Messa. Duomo pieno anche per la Messa del Crisma: sacerdoti e religiosi si sono ritrovati a rinnovare le promesse sacerdotali abbracciati dall’affetto dei fedeli, in un momento di fede che fa da cerniera tra il tempo quaresimale e il tempo pasquale.

Per il Giovedì e il Venerdì Santo, tante le iniziative previste nelle parrocchie della Diocesi, da Poggio Bustone a Contigliano, da Cantalice passando per l’ospedale di Rieti dove si è svolto un momento di comunione fraterna per stringersi intorno ai sofferenti e a chi li assiste nella malattia. Il quartiere di Regina Pacis ha vissuto occasioni di gioia: con un restyling che punta a riproporre la parrocchia come punto di aggregazione, e attraverso la visita del vescovo Domenico allo storico istituto delle suore Pie Venerini.

Tra i progetti della Chiesa di Rieti, inizia a prendere forma l’edizione 2019/2020 della Valle del Primo Presepe: è stato infatti pubblicato il bando del terzo conconrso internazionale di arte presepiale che entrerà nel vivo con le festività natalizie.

Ma anche quello della Comunità Laudato si’ prende sempre più forma, con gruppi di lavoro che si formano e gruppi che si consolidano per mezzo di nuove esperienze ed iniziative a servizio dell’ecologia integrale. Nelle zone del cratere non si ferma la solidarietà, continuano ad arrivare generose donazioni che fungano da spinta per il rilancio economico e sociale dei territori colpiti dal sisma infondendo speranza.

Ad Accumoli si inaugura la Casa della Cultura, a Leonessa riapre lo storico Palazzo del Municipio, mentre negli istituti scolastici di Amatrice prende vita una bella occasione editoriale. Ma arriva un bel gesto anche dai rappresentanti delle istituzioni: il primo cittadino di Borbona si autotassa per pagare l’autista dello scuolabus, e dà l’esempio e una sferzata di fiducia in un percorso di ricostruzione lento che rischia di minare ulteriormente il morale degli abitanti delle zone terremotate.

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