Frontiera n.13 del 2015 è in edicola

A Pasqua è diverso” di Carlo Cammoranesi (p. 2)

A Pasqua il papa Francesco indice un anno di misericordia per ricordare a tutti noi che l’origine della fede non sono i dogmi ma la misericordia di Cristo, il quale si sacrifica per mettere in salvo l’uomo concreto, la mia stessa persona. Accanto al succedersi delle tragedie nel mondo non si deve dimenticare che vi è anche una resurrezione che accade ora. La Pasqua è una sfida per l’uomo contemporaneo, colto e tecnologizzato, in quanto non presenta una formula campata in aria, ma un fatto, la resurrezione di Gesù.

Per riflettere:

  • Quale dei momenti della Settimana Santa ti ha colpito di più? Perché?
  • Cosa ti impedisce di credere nella resurrezione di Gesù?

 

Alla ricerca del positivo”, di David Fabrizi (p. 4)

Nel mese di febbraio il tasso della disoccupazione è risalito secondo i dati Istat. Invece che piangersi addosso sembra più utile cercare di indirizzare il nostro sguardo verso le cose che funzionano. Il problema è tentare sempre più di fare squadra. Le esperienze positive sono molteplici, ma disperse. Ognuno nel suo piccolo deve sentirsi chiamato a darsi da fare e a rimboccarsi le maniche.

Per riflettere:

  • Spesso capita anche nei rapporti umani che si guardi di più il puntino nero su una camicia bianca che la camicia bianca. Tu come ti poni? Riesci a guardare il positivo che c’è negli altri o ti fermi a puntare il dito sui loro difetti?
  • Sai giocare in squadra? In classe, nel gruppo di amici, in famiglia riesci a pensare al bene di tutti (a vincere la partita) oppure ti curi solo di ciò che va a te o non va a te?
  • Quali sono secondo te le strategie per giocare in squadra?

I media e la cultura cittadina”, di David Fabrizi (pp. 4-5)

Girolamo Berti conduce il programma “Vivicittà” in onda su Rtr e da un quarto di secolo da voce a quelle persone che un tempo non l’avevano, come la massaia e l’artigiano. Il suo scopo è fare della televisione un mezzo culturale avente il compito di far memoria e di raccordare, soprattutto in un tempo nel quale si vive l’opposto, si legge una notizia per dimenticarla subito il giorno seguente.

Per riflettere:

  • Anche Gesù ha dato voce alle persone semplici ed emarginate: ti ricordi qualcuna di loro? Quale tipo di cultura sociale e religiosa ha prodotto nel suo tempo? Ed oggi, quale cultura sta promuovendo Gesù?

Ritorno a Rieti”, di David Fabrizi (pp. 6-7)

La “Funambolo Edizioni” è una casa editrice nata dal desiderio ambizioso di quattro donne reatine di portare avanti un progetto che a Rieti ancora non esisteva. Passione, voglia di fare, rinnovarsi e mettersi in gioco sono le parole che al meglio descrivono gli stati d’animo che hanno accompagnato la realizzazione del loro progetto, quello di curare la pubblicazione di un libro. Un libro può dare un contributo molto importante ad una città e la “Funambolo” vuole essere il mezzo attraverso cui le persone possano esprimere la loro opinione.

Per riflettere:

  • Se avessi l’opportunità di scrivere un libro, di cosa vorresti parlare alla tua città?
  • Possiedi un libro, piccolo o grande, a cui sei particolarmente legato?
  • Hai mai letto i Vangeli? Perché?

No, l’esecuzione non è la soluzione”, di Chiara Alessi (p. 7)


La pena di morte viola ogni forma di diritto umano. È quanto è stato detto all’interno di un dibattito a più voci tenutosi presso la sala Calasazio ed organizzato il 31 marzo dall’Informagiovani del Comune di Rieti. La società contemporanea si trova divisa tra la voglia di una giustizia “subito” e la coscienza che uno Stato che applica la pena capitale non fa altro che dare testimonianza di aver fallito nell’applicare la giustizia.

Per riflettere:

  • Quale è per te il diritto più importante che una persona possa avere? Ebbene la pena di morte lo nega… sai dire il perché?
    Il valore di una persona è infinito, supera quello delle sue azioni: lo condividi?

Spazi significativi”, di David Fabrizi (pp. 8-9)

Territorio, ambiente e paesaggio sono stati al centro del dialogo avuto con l’architetto Piero D’Orazi, che cura per il Fai il ciclo di conferenze che si terranno in aprile presso l’Auditorium dei Poveri. Il paesaggio è opera dell’uomo che riesce a mettere insieme territorio ed ambiente. Spesso le città moderne non sanno prestare attenzione allo spazio, sono “città discontinue”, nelle quali l’essere umano vive una certa forma di disagio. In queste città spesso si perde purtroppo il senso del bello.

Per riflettere:

  • La bellezza è armonia, è ordine, è ciò che secondo alcuni salverà il mondo. Percepisci la tua vita bella? Quali sono gli “spazi” nella tua vita in cui noti troppo caos?
  • Siamo custodi del creato: come vedi la tua città/paese? Cosa fai o non fai per renderlo più bello?

Pellegrini in foto”, di David Fabrizi (p. 9)

Dario Mariantoni, presidente del Circolo Fotografico Reatino, ha allestito una mostra dal titolo “Pellegrini”. Secondo Mariantoni la vita dell’uomo è un continuo pellegrinaggio. La mostra presenta le foto scattate da lui mentre era in fila a Roma per andare a visitare la salma di san Giovanni Paolo II. Quel camminare lungo le strade di Roma è stato un vero cammino spirituale, una metafora del cammino dell’uomo.

Per riflettere:

  • Immagina di essere un pellegrino…cosa metteresti nel tuo zaino?
  • Il pellegrino abita molte terre ma a nessuna è attaccato, il suo cuore abita in Dio. In quali “terre” il tuo cuore ha attualmente posto la tenda?

Un anno di grazia” (pp. 10-11)

“Un anno di grazia del Signore per tutti” è stato l’augurio che il vescovo Delio Lucarelli ha rivolto ai sacerdoti, ai diaconi e al popolo riunito in cattedrale per la messa crismale nel pomeriggio del Mercoledì Santo. Il Vescovo ha sottolineato come il ruolo dei sacerdoti sia quello di annunciare un vangelo che è in grado di liberare e spalancare gli occhi dell’uomo contemporaneo. Ha anche ricordato che il contrario della santità non è il peccato ma la tristezza, la quale può scaturire o dalla solitudine o dal sentirsi sempre nel giusto. Fondamentale allora è il riacquistare un grande senso di appartenenza alla chiesa diocesana e il ripartire con fiducia.

Per riflettere:

  • Il vangelo di Gesù libera… (racconta l’episodio di Zaccheo, liberato dall’egoismo Lc 19)
  • Il vangelo di Gesù fa spalancare gli occhi…(racconta l’episodio della guarigione del cieco nato Gv 9)

 

Nostro fratello Giuda” di Riccardo Beltrami (p. 12)

Giuda non è un vile traditore ma soltanto uno dei tanti uomini che nel corso della storia ha imparato a sue spese che è impossibile stringere patti con il potere! Riprendendo in mano la Sacra Scrittura la teologa Lilia Sebastiani rilegge una delle figure più controverse della Passione di Cristo, Giuda Iscariota, cercando di comprendere se veramente possa essere considerato un mero traditore o se sia rimasto fino all’ultimo un amico di Gesù.

Per riflettere:

  • A volte una storia di amicizia, anche bellissima, può essere macchiata da un tradimento, piccolo o grande che sia. Ti è mai capitato, come hai reagito?
  • Spesso gli altri tradiscono le nostre aspettative e non diamo più loro stima. Questo forse è capitato anche a Giuda quando ha visto che Gesù non rispecchiava il suo ideale di “messia”. Ti è mai capitato di non avere stima di un tuo compagno di classe o amico? Perché? Cosa ti aspettavi da lui/lei?

 

La Chiesa ci parli dell’amore” di Jaroslaw Krzewicki (p. 13)

La famiglia è da sempre il luogo privilegiato per vivere e fare esperienza dell’amore in senso pieno. La comunione degli sposi fa sì che loro possano partecipare in maniera fisica alla creazione di Dio. Ma l’amore che sta a fondamento della famiglia stessa si sta poco alla volta, purtroppo, spogliando del suo significato originario. Per questo motivo l’11 aprile verrà organizzato all’Auditorium Varrone una conferenza dal titolo “Sesso, sessualità e identità di genere tra autodeterminazione e discriminazione” nella quale verranno affrontate molte delle questioni che interessano l’uomo di oggi, non ultima quella del “gender”, ossia quell’ideologia che ritiene che l’identità sessuale sia il frutto di una scelta sociale e culturale.

Per riflettere:

  • Tu non hai un corpo… tu sei un corpo! Tutto ciò che fai infatti lo compi con il tuo corpo, la tua anima ed il tuo cuore si servono del tuo corpo… ci hai mai pensato, ti sembra scontato?
  • Il cuore per amare ha bisogno del corpo… tu come usi il tuo corpo?

Scuola e famiglia: il villaggio dell’essere” (p. 14)

Il 27 marzo scorso all’Auditorium Varrone il liceo classico di Rieti ha aperto i lavori del progetto “Villaggio dell’Essere” partecipando alla conferenza “Superare le povertà non è un gesto di carità, è un atto di giustizia”. Da una frase di Nelson Mandela, la quale ha fatto da titolo alla conferenza stessa, i termini chiave dell’incontro-dibattito sono stati “speranza”, “bene”, “umanesimo” e si è ribadito che la questione centrale da affrontare è quella della “povertà”, la quale chiama tutti a sentire sulle proprie spalle il peso della miseria che sta avvolgendo moltissimi abitanti di questo mondo.

Per riflettere:

  • La povertà, la crudeltà, la sofferenza che vedi nel televisore ogni giorno sta generando in te assuefazione o ti pone delle interrogazioni? Quali domande nascono nel tuo animo al vedere quelle scene? Dove cerchi le risposte?
  • Le povertà possono essere materiali, spirituali, culturali. Il contribuire a superarle è un atto di giustizia più che di carità. Quindi quando divido le mie cose con gli altri, quando perdono o consolo l’amico, quando aiuto gli altri nel fare i compiti sto compiendo un atto di giustizia…che ne pensi?

 

Lettera aperta ai giovani reatini” di Sara Morsani (p. 15)

Siamo veramente liberi? Cosa vuol dire essere diversi? La ricerca della felicità è solo un’utopia? Sono solo alcuni degli interrogativi che Sara Morsani si pone dando una lettura tutt’altro che sommaria della società odierna, nella quale il rompere gli schemi è ritenuto una forma di devianza. Si rimane così isolati e destabilizzati da una società che sembra non voler offrire più nulla ai giovani. Ma il mondo è bello perché è vario e per assaporarlo ci se deve liberare da ogni pregiudizio.

Per riflettere:

  • Nella tua vita, nelle tue scelte in che misura ti senti condizionato dai giudizi delle persone che ti vivono intorno?
  • Felicità, libertà, diversità: tre mondi separati o interconnessi? Gesù ne ha fatto la forza del suo messaggio, riesci a capire come alla luce della Settima Santa che hai appena vissuto?