Frédéric Deschamps: il belcanto del Dom Bedos

Durante le prove per il suo concerto del 12 settembre a Rieti in occasione del Reate Festival, Frédéric Deschamps, celebre organista francese, ha raccontato a «Frontiera» la bellezza dell’organo Dom Bedos-Roubo, che con le sue cinque tastiere e pedaliera di 30 tasti, i 57 registri e le oltre 4000 canne, può figurare tra i maggiori prodotti artistici della moderna arte organaria e costituisce un vero e proprio unicum in Europa.

Il musicista ha quindi spiegato il filo conduttore del repertorio che ha presentato al pubblico reatino, e tracciato un parallelo tra il belcanto oggetto del Reate Festival e la voce dello strumento conservato nella chiesa di San Domenico. Uno strumento – ha spiegato Deschamps – capace di abbracciare pressoché tutto il repertorio organistico, comprese le partiture moderne e contemporanee.

Rispondi