Santuari Francescani

Frati minori: chi va e chi resta tra Greccio e Poggio Bustone

Dopo Fonte Colombo, qualche movimento di frati anche negli altri conventi della Valle Santa

Dopo Fonte Colombo, qualche movimento anche negli altri conventi della Valle Santa. Il rimescolamento di famiglie stabilito dal definitorio della Provincia San Bonaventura dei Frati Minori, oltre ad arrivi e partenze al santuario della Regola, è andato a interessare, pur in modo minore anche gli altri luoghi francescani della valle reatina.

Per quanto riguarda Poggio Bustone, si tratta in realtà solo di un “rimescolamento di carte” interno alla fraternità, senza nessun avvicendamento di frati: alla guida del convento San Giacomo viene nominato guardiano padre Giuseppe Panella, che si scambia con padre Renzo Cocchi che diventa vicario; parroco in paese resta padre Ezio Casella (che in diocesi continua il suo impegno anche come direttore dell’Ufficio liturgico).

Un paio di nuovi arrivi, invece, a Greccio: al santuario del Primo Presepe il nuovo guardiano è padre Carlo Serri, che era stato ministro provinciale dell’Abruzzo (prima dell’unificazione della provincia minoritica abruzzese con quella romana). Fra Carlo – che assume anche la titolarità giuridica della parrocchia di Greccio alto – alla guida del convento grecciano rimpiazza padre Francesco Rossi, che andrà a L’Aquila al convento San Giuliano. Pronto a fare le valigie, dopo tanti anni trascorsi in Valle Santa, anche padre Luciano De Giusti, che nel recente capitolo è stato eletto vicario provinciale: per lui la nuova destinazione è il convento francescano di Bellegra (il “Sacro Ritiro” che conserva la memoria del passaggio di san Francesco diretto al Sacro Speco di Subiaco). Rimane nella fraternità padre Pasquale Veglianti, che continua a guidare la parrocchia di Limiti di Greccio, mentre padre Stefano Sarro si è spostato a Fonte Colombo. Nuovo arrivo: quello di fra Pino Scarito, che era già sacerdote diocesano prima di maturare la vocazione religiosa indossando il saio francescano.

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