Fortitudo al Palacordoni contro l’Orvieto Volley Team

Settimana travagliata per la Fortitudo Città di Rieti che domani al Palacordoni ospita la temibile formazione dell’Orvieto Volley Team. Allenamenti a ranghi ridotti e musi lunghi dopo la rocambolesca partita di Ostia che avrebbe permesso al sestetto reatino di rompere quel digiuno esterno che ormai dura da troppo tempo. Una gara dai due volti dove i primi due set sono scivolati via senza problemi per poi essere vittime di un buio totale che ha consentito alle romane di roprendere in mano la partita, pareggiare il conto dei set e infliggere una sonora sconfitta al tie break.

Digerita la partita le scudate hanno ripreso gli allenamenti e domani affronteranno una gara difficile sul parquet del Palacordoni (Inizio ore 18). Il Volley Orvieto è squadra dalle grande ambizioni e Lunardi e compagne dovranno fare gli straordinari per giocarsi una partita alla pari, anche se c’è da dire che in casa Rieti ha sempre offerto gare di buon livello, favorite dal caloroso pubblico locale che non ha mai tradito le aspettative.

Recuperata anche Brignole e Iosco dopo l’out della scorsa settimana dovuto ad un affaticamento muscolare la Mauné Fortitudo Rieti, questo l’abbinamento commerciale per questa settimana con la storica discoteca reatina di via della Cordonata, proverà a contrastare le umbre per recuperare i punti persi a Roma in una gara che si preannuncia vibrante e di buon livello tecnico.

Suona la carica la società, “È una gara difficile, dichiara il direttore sportivo Riccardo Grimaldi, ma abbiamo ancora fame. Fame di gloria e di vittorie, di stupire soprattutto , visto l’inizio della stagione che in casa comunque ha dato tre punti secchi a noi contro il Trevi. quando ci esprimiamo in casa abbiamo sempre una marcia in piu’ e questo per noi deve essere lo stimolo. Conosciamo bene le potenzialità di Orvieto, squadra tecnicamente forte e capace di esprimere una grande pallavolo ma noi possiamo dire la nostra.”

L’appuntamento per i tifosi reatini è al Palacordoni alle ore 18.

Rispondi