Coronavirus

Finalmente dottoressa: laurearsi al tempo del Covid-19

Anche un passo importante come è il conseguimento della laurea nei giorni del coronavirus richiede qualche adattamento

Si potrebbe definire una laurea 2.0 quella ai tempi del coronavirus. In questi giorni drammatici, infatti, c’è un settore, quello delle università, che non si è mai fermato: lezioni virtuali, esami e lauree online. Una procedura di certo non usuale che ha consentito a migliaia di studenti di proseguire con il loro piano di studi o di concludere il percorso universitario.

Quest’ultimo è il caso di una studentessa originaria di Cittaducale che il 25 marzo 2020 è diventata dottoressa in giurisprudenza tra le pareti della sua abitazione. Per capire meglio come si è svolta la sessione di laurea, ci affidiamo al racconto della giovane.

«Quando mi hanno comunicato la data della discussione, questa era prevista per il giorno 25 marzo, alle ore 14:00, presso la Sala delle Colonne dell’università Luiss Guidocarli di Roma, con tanto di cerimonia solenne. Ero molto emozionata e mi stavo preparando per quella giornata importante». A causa dell’emergenza per il coronavirus, l’11 marzo la ragazza riceve però una notizia inaspettata: la seduta di laurea si sarebbe svolta tramite una piattaforma online.

«All’inizio sono rimasta interdetta, da studentessa mi sentivo privata del momento più importante della carriera accademica. Tuttavia, con il passare dei giorni, mi sono resa conto di essere stata fortunata. Molti atenei hanno infatti preferito posticipare le sedute di laurea, mentre io ho avuto la possibilità di discutere ugualmente nel giorno stabilito».

Quali sono state le fasi della preparazione? «Vivendo a Cittaducale, la mia più grande paura era quella della connessione. Quindi, ho acquistato un modem con una scheda che potesse garantirmi un segnale più efficace e ho effettuato un serie di prove che mi hanno consentito di arrivare serena alla discussione».

«Alle 13:30 del giorno designato, mi sono connessa sulla piattaforma Webex e ho fatto un primo collaudo con un tecnico. Mi hanno poi annunciato che sarei stata la prima ad essere chiamata, quindi alle ore 14 ho cliccato sul pulsante “partecipa a riunione” e sullo schermo del mio pc sono apparsi i volti del relatore, correlatore e membri della commissione che interagivano dagli uffici della proprie abitazioni».

«Signorina, la vediamo ma non la sentiamo!» queste le prime parole che la giovane ha ascoltato dalla commissione, l’incubo di ogni studente. La tempestiva assistenza di un tecnico preposto, ha però risolto celermente il problema. Perciò, nuovo accesso e… si inizia! «Quando sono riuscita a ristabilire la connessione, il relatore aveva già introdotto la mai tesi, basata sulle intercettazioni di comunicazioni tra presenti realizzate con il captatore informatico. Sono seguiti circa quindici minuti in cui mi hanno interrogato con diverse domande. Alla fine, ha preso la parola il presidente di commissione, annunciando che si sarebbero ritirati per deliberare. Cinque minuti più tardi, mi hanno richiamato per la proclamazione: ero finalmente diventata una dottoressa».

Una laurea unica nel suo genere che, a suo modo, ha saputo però regalare emozioni irripetibili. «Per me è stata una bellissima esperienza. Io ho parenti sparsi in diverse regioni d’Italia che non sarebbero potuti venire fisicamente a vedermi. Tramite il collegamento streaming su YouTube, sono invece riusciti tutti a seguirmi, riuscendo a fare anche la registrazione, azione di norma non possibile dal vero».

«So che non saprò mai cosa si prova a discutere all’interno di un ateneo, ma è stata un’esperienza ugualmente emozionante che io ho apprezzato perché mi ha fatto rendere conto che ho avuto comunque la possibilità di laurearmi nel tempo stabilito che, per noi futuri avvocati, significa iscriversi per tempo all’albo dei praticanti. Ho coronato il risultato per cui ho faticato».

E se la festa di laurea è solo rimandata, in quel giorno la neo-dottoressa non si è mai sentita da sola: videochiamate, messaggi e la costante presenza della famiglia. Ora che è tutto finito, non ci resta che congratularci con lei e esprimerle un caloroso augurio per la carriera futura.

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