Festival Internazionale di Chitarra / Osvaldo Lo Iacono

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28 settembre 2018 | dalle 21:00 | Rieti | Auditorium Varrone

Festival Internazionale di Chitarra / Osvaldo Lo Iacono

Torna dal 27 al 30 settembre il Festival internazionale di Chitarra “Città di Rieti”. Un’ottava edizione che vede la Fondazione di Demodossalogia Perini – Bembo di Santa Ternita tornare a proporre al pubblico più ampio e variegato – non solo cultori e specialisti, ma anche appassionati del bello e curiosi – tanti Maestri delle sei corde, che si avvicenderanno nelle diverse iniziative in programma.

Venerdì 28 settembre alle 21, l’Auditorium Varrone ospiterà Osvaldo Lo Iacono.

Osvaldo lo Iacono cresce in un clima familiare ricco di dischi rock e blues. Il padre, impegnato in radio, ha sempre considerato la musica una grande passione, al punto da trasmetterla al figlio. La scintilla scatta in Osvaldo a dieci anni quando ascolta in tv il Riff di “Should I stay or Should I go” dei Clash e da quel momento capisce che la chitarra sarebbe stata la sua compagna di giochi. Osvaldo si forma sui dischi di Jimi Hendrix, Eric Clapton ed ama i Pink Floyd, Jeff Beck e tutti i giganti del Blues.

A quindici anni scopre il jazz-rock e si innamora dei linguaggi “contaminati” aprendo i suoi interessi verso tutta la musica, sempre con viva curiosità. In quel periodo ha già un’attività live abbastanza intensa con le cover Band ma le prime collaborazioni serie arrivano intorno ai 20 anni, quando suona con personaggi come Arthur Miles e Michael Allen. Nel 1999 entra a far parte dei Tinturia (vero e proprio fenomeno di massa molto seguito dalla Sicilia e non solo…) con i quali in sette anni registra tre dischi e gira in lungo e in largo la Penisola, fino al 2006, quando partecipa alla trasmissione televisiva di Ficarra e Picone “ma chi ce lo doveva dire”.

Terminata l’avventura con i Tinturia si moltiplicano le collaborazioni: da Amii Stewart a Mauro Ermanno Giovanardi dei La crus, da Fiordaliso all’ Orchestra made in Sicily, dall’Orchestra jazz Siciliana a Simona Bencini, da Fabio Concato a Fabrizio Bosso, i TI.Pi.Cal, Cassandra Raffaele, Elisa Rossi… «Ogni collaborazione, nella sua diversità, accresce il mio bagaglio artistico non solo come chitarrista ma soprattutto come musicista – dice Osvaldo- Cerco sempre, infatti, di avere una visione di insieme della musica e non prettamente legata allo strumento».

Dal 2011, grazie alla collaborazione con il produttore siciliano Alfredo Lo Faro, è responsabile e chitarrista della Band Antonella Ruggiero (l’ultimo tour si e’ concluso lo scorso 30 settembre al Teatro Antico di Taormina).

La passione di Osvaldo per la musica si estende anche sul piano didattico. Nel 2008 ha creato, insieme con Sergio Tirinnocchi, una scuola di musica ad Agrigento, AreaStudio, oggi scuola civica della città dei Templi, nella quale convergono tantissimi ragazzi da tutta la Sicilia per studiare e seguire i suoi corsi. «Vedere i tuoi allievi raggiungere il traguardo di suonare a livello professionale ti riempie di orgoglio. E ti dà conferme sul tuo metodo di lavoro».

A tal proposito, in qualità di maestro, ci ha confidato quelli che per lui sono i segreti del suo lavoro: «chi vuole restare a galla in questo mestiere deve cercare di rimanere sempre umile. Mai sentirsi arrivati. Mai dare le cose per scontate. Meglio essere credibili che incredibili.. e imparare ad avere rispetto per chi suona con te, sia dal punto di vista musicale, sia da quello umano».

Oggi Osvaldo, oltre a “prestare” la sua chitarra agli artisti con cui collabora live e in studio, porta avanti il suo progetto in trio con Gaspare Costa alla batteria e Gabriel Guarneri al basso e tiene seminari didattici in giro per l’Italia.