«Per essere gregge e non branco»: prime comunioni e cresime a Villa Reatina

Una mattina di festa, quella di domenica 7 maggio, per la comunità di San Giovanni Bosco, che ha accompagnato 18 bambini al loro primo incontro col Corpo e Sangue di salvezza e 12 ragazzi verso il sacramento della Confermazione. Un momento di gioia che ha visto la partecipazione di bambini e ragazzi del catechismo e dell’A.C.R. insieme alle loro famiglie, rappresentate da due in particolare, che al momento dell’ offertorio hanno preparato la mensa, fino a quel momento spoglia, a ricordarci che, come nella comunità domestica, anche nella comunità di fede che si riunisce a celebrare l’eucaristia, è prima di tutto l’amore degli sposi e dei genitori che nutre ed edifica la mensa benedetta dal Signore.

Il vescovo Domenico ha parlato direttamente ai cresimandi, ricordando le parole del Vangelo letto poco prima, invitandoli a seguire il pastore che chiama le sue pecore per nome, per essere gregge e non branco. I nostri giovani, infatti, sono come Telemaco che attende speranzoso l’arrivo del padre Ulisse: attendono il Padre per essere guidati come le pecore dal Pastore; a differenza della generazione precedente, caratterizzata dal conflitto padre-figlio come nel mito di Edipo o incentrata su se stessa come Narciso. I nostri giovani vogliono essere guidati verso la Felicità, un invito per noi adulti, genitori ed educatori, affinché non smettiamo di essere mediatori in questo percorso di felicità.

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