Scuola

“Essere giovani senza smettere di essere di Dio”: una grande festa per gli ex studenti all’istituto Bambino Gesù

Si prepara una grande festa all'istituto Bambino Gesù: venerdì 8 novembre suore e insegnanti attendono tutti gli ex studenti passati nelle storiche aule di via Garibaldi

Una buona formazione non si scorda mai. Se poi c’è anche un po’ di fede, nel bagaglio formativo accumulato negli anni di scuola, meglio ancora.

Ne sono passati, di alunni, sotto le mani delle suore Oblate del Bambin Gesù, in quell’istituto di via Garibaldi che i reatini chiamano ancora col nome del vecchio monastero benedettino. Nelle aule di Santa Caterina – nel cui complesso, rimpiazzando la comunità claustrale delle Benedettine, si trasferirono le religiose eredi del carisma di Anna Moroni, che avrebbero nel tempo svolto un’ampia opera educativa con collegiali e studenti – in tanti hanno frequentato gli anni della propria istruzione a partire dall’infanzia.

All’istituto Bambin Gesù sono rimaste ora le scuole dell’infanzia e primaria. Ma fino a qualche anno fa c’era pure la media e prima ancora le superiori, con l’istituto magistrale (divenuto poi liceo pedagogico) e il corso triennale per maestre d’asilo, quella scuola magistrale che, finché è esistito tale titolo, ha sfornato diverse educatrici dell’infanzia, fedelmente al carisma delle Oblate che la fondatrice volle proprio “nutrici spirituali” di Gesù Bambino presente nei piccoli e nei giovani che si affacciano alla vita.

Venerdì 8, suore e insegnanti attendono, alle cinque del pomeriggio, tutti gli ex passati in quelle aule. Un festoso raduno per gli ex allievi dell’istituto, che si è voluto intitolare “Essere giovani senza smettere di essere di Dio”.

A guidare l’incontro, che vedrà partecipare anche il vescovo Domenico, uno dei prof degli ultimi anni, Dario De Carolis, che per alcuni anni ha trasmesso ai ragazzi, assieme alla passione per la matematica e le scienze, anche quella per crescere in una cultura cristianamente orientata.

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