Erri De Luca racconta di giovani ad Amatrice i suoi “Diavoli custodi”

Scala in montagna e scrive racconti Erri De Luca. Assomiglia sempre più all’Ombra della sera, la nota statuetta votiva etrusca, o ad una scultura di Giacometti. Dopo un’arrampicata in falesia a Ferentillo, ha incontrato sabato 4 novembre oltre 300 persone venute ad ascoltarlo ad Amatrice grazie all’evento organizzato dal CAI di Amatrice nel programma di “Montagne in movimento”, con il patrocinio del Comune di Amatrice e il sostegno di Montura e Reale Mutua.

Incalzato da 21 domande, secche, pertinenti e profonde rivolte dagli studenti delle IV e V classi dei licei (Artistico di Rieti, Scientifico di Amatrice e di Rieti) partecipanti al progetto “Adotta uno scrittore”, l’autore di tanti libri tradotti in ben 33 paesi del mondo ha incantato il pubblico venuto dal Nord e dal Centro d’Italia per ascoltarlo nel palazzetto dello sport tirato a lucido, in una splendida giornata di sole.

Presenti all’evento, oltre alle Autorità locali (tra queste il Vescovo Mons. Domenico Pompili, la Consigliera del Comune di Amatrice Mara Bulzoni, il Dirigente Scolastico Provinciale Giovanni Lorenzini, il Consigliere della Regione Lazio Daniele Mitolo), la scuola soprattutto, nella sua filosofia di mettere al centro lo studente. Tutto il pubblico è rimasto incantato dal dialogo serrato tra i giovanissimi seduti sul campo di gioco attorno ad una corda da cui pendevano libri dello scrittore: Erri è restato sempre in piedi, disponibile, rilassato e sorridente. L’incontro ruotava attorno al tema di sfrattati dalle terre, di migranti e ritornanti, del flusso inarrestabile di persone e popoli che si spostano in cerca di un futuro migliore, come è sempre accaduto nella storia.

Ma non solo. È stata l’occasione per riflettere guidati da un altro punto di vista, quello di Erri De Luca, sui “mostri” e sui disastri della natura che mettono terrore. Partendo dalla lettura del suo ultimo successo editoriale Diavoli custodi, che ha appassionato i ragazzi incuriositi di come si costruisce un racconto e dal valore della parola, Erri De Luca servendosi di esempi concreti ha cercato di definire sentimenti, idee, modi di essere e desideri, dando voce a concetti come impegno, libertà, amore, successo, giustizia, fede; ha spiegato realtà oggettive come la natura montana e quella marina, che non sono confini o barriere ma “porte” di passaggi; ha spiegato che dal mare sono nate le Dolomiti, dai terremoti sono nate le montagne. E oggi dobbiamo saperci difendere dal sisma investendo su un piano che metta in sicurezza i territori più fragili, non spendendo soldi sugli F35 quando il sisma è distruttivo tanto quanto una guerra, un bombardamento.

Un lungo momento di commozione ha scosso il palasport quando lo scrittore ha recitato la celebre preghiera laica “Mare nostro”, seguito poi da Caterina Mozzetti che ha letto la traduzione del testo poetico scritta da Leonardo Fari, studente autistico. Entrambi sono due studenti del Liceo Artistico che hanno partecipato al progetto “Adotta uno scrittore” che prevede la lettura di testi di noti autori viventi , discussione in classe e un faccia a faccia dal vivo con gli stessi. Leonardo ha condensato in poche frasi inanellate come una struggente ninna nanna quella concretezza che sta dietro alle metafore dello scrittore. Nel luogo dell’evento figuravano alcuni disegni e foto realizzati liberamente dagli allievi e ispirati alle frasi celebri di Erri De Luca. A corredo, anche il lavoro di progettazione grafica delle nuove etichette del produttore caseario di Amatrice “Il Testardo” per la sua nuova linea di formaggi; far ripartire le attività montanare del territorio è una delle priorità del Comune di Amatrice.

Ma per la scuola è stato importantissimo anche l’incontro della mattina, quando il folto gruppo dei ragazzi, un’ottantina, hanno incontrato per la prima volta ad Amatrice i loro coetanei del Liceo Scientifico di Amatrice accompagnati dai rispettivi docenti, dalla Preside Stefania Santarelli e dalla ex rappresentante del Consiglio d’Istituto Daniela Malfatti. Toccante il percorso denso di riflessioni tra le case ancora in macerie, quasi bombardate e segnate dai brandelli di vita di oggetti penzolanti dalle stanze: guidati dall’attuale Presidente del CAI di Amatrice Franco Tanzi e dal consigliere Marco Salvetta che hanno entrambi vissuto quella notte del 24 agosto come residenti di Amatrice e soccorritori del Soccorso Alpino, i ragazzi hanno fatto un’esperienza che resterà incisa nella loro anima. Hanno poi donato agli studenti di Amatrice i lavori coloratissimi per decorare le loro aule scolastiche, un progetto che si è concluso lo scorso anno (DECOR AMATRICE), sostenuto dalla Fondazione Varrone. A proposito dell’atto del dono, hanno potuto vedere il film tratto dal libro di Erri De Luca Il turno di notte lo fanno le stelle, che tratta del dono di un cuore nuovo e del ritorno alla vita del protagonista arrampicatore che subisce un trapianto. Un giorno davvero di “Buona scuola” per tutti.

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