Ecumenismo: “Insieme per l’Europa” a Monaco. Interventi del vescovo evangelico Bedford-Strohm e del card. Marx

“Movimenti e comunità cristiane possono ricomporre l’Europa che si sta sempre più polarizzando”: lo ha sostenuto il vescovo evangelico-luterano Heinrich Bedford-Strohm nella prima giornata del Congresso della rete ecumenica Insieme per l’Europa, apertosi ieri a Monaco di Baviera e che si chiuderà il 2 luglio. 1700 i partecipanti provenienti da 200 movimenti e comunità di 40 Paesi sono riuniti nel Circus Krone. “Se non chiariamo le questioni urgenti dell’Europa, esse ci travolgeranno”, ha dichiarato in apertura Gerhard Pross del Comitato d’orientamento internazionale, per poi aggiungere: “l’Europa deve imparare a condividere”. L’esperienza quindicennale delle comunità e dei movimenti nel “processo profondo della riconciliazione verso una comunione, in cui la diversità è sperimentata come arricchimento” rende le comunità capaci di contrapporre alle forze centrifughe in Europa un cammino verso un nuovo “insieme”. Il cardinale Reinhard Marx (presidente della Conferenza episcopale tedesca e presidente della Comece) e il vescovo Heinrich Bedford-Strohm hanno dato un esempio del loro cammino insieme. L’“ecumenismo del cuore” promette “molto più per il futuro delle Chiese di quanto si pensi”, ha detto Bedford-Strohm, presidente del consiglio della Chiesa evangelica in Germania. “La meta dell’unità si raggiunge solo se ci si riconcilia fino in fondo”, ha sottolineato il cardinale Marx. “La forza per fare ciò proviene dall’incontro”.

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