Economia: in Italia crescita delle start up innovative, ma investimenti a rilento

A due anni dall’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Crescita 2.0” (legge n. 221/2012) in Italia cresce il numero di start up innovative: nel 2013 erano 2.227, oggi sono 3.137. La crescita (clicca qui per il servizio) riguarda soprattutto società che operano nel campo della consulenza informatica e produzione di software (quasi un terzo), e che si occupano di consulenze e servizi di informazione e comunicazione alle imprese legate al mondo del web e nuovi media. Territorialmente, la maggior parte delle start up ha sede in Lombardia (683), Emilia Romagna (360), Lazio (298) e Piemonte (228). Alla rapida crescita numerica, si contrappone quella degli investimenti, a rilento soprattutto dal lato istituzionale. I dati (in riferimento al terzo trimestre del 2014), parlano di un aumento dei finanziamenti, con 197 società in totale che risultano finanziate. Il 62% di queste si trova al nord Italia, il 23% al centro e solo il 15% al sud. Decisamente inferiori gli investimenti istituzionali, che attualmente riguardano solo 36 start up (75% al nord, 19% al centro e 6% al sud). A livello internazionale, in Italia si investe in start up meno che in Francia e Germania, un quinto rispetto al Regno Unito, la metà rispetto alla Spagna.

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