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E quindi uscimmo a riveder le stelle…torna il Festival della Piana del Cavaliere

Anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate allo scoppio della pandemia del coronavirus, a Configni, in provincia di Rieti, la musica, l’arte e la cultura saranno protagoniste con la realizzazione della quarta edizione del Festival della Piana del Cavaliere

Anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate allo scoppio della pandemia del coronavirus, a Configni, in provincia di Rieti, la musica, l’arte e la cultura saranno protagoniste con la realizzazione della quarta edizione del Festival della Piana del Cavaliere che avrà luogo dal 3 al 23 agosto con concerti, spettacoli teatrali, una mostra e le masterclass di alto perfezionamento musicale confermando ancora una volta la natura multidisciplinare del festival.

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”: l’esigenza di ripartire. Sarà “e quindi uscimmo a riveder le stelle” la frase protagonista che quest’anno guida la mission del Festival, tratta dal canto XXXIV della Divina Commedia di Dante Alighieri. In questo canto le anime non possono comunicare e la loro condizione è il silenzio. Il verso si trova in conclusione ad indicare il sollievo di uscire da una situazione buia e di angoscia. Condizione quanto mai vicina a quella degli ultimi mesi con un mondo in standby, in silenzio e in angoscia per il futuro fino a quando non si è potuto riuscire..a rivedere le stelle e, da poco, ascoltare di nuovo musica dal vivo. La sfida di quest’anno, dunque, è solo una: uscire, ripartire. Ricominciare a fare cultura e musica insieme è un’esigenza, un bisogno sia per ridare concretamente lavoro e formazione a tutti gli artisti, ai musicisti e agli organizzatori e lavoratori del settore che stanno vedendo il loro mondo cadere, sia per ridare forza e bellezza ad un Paese che ha sempre vissuto con orgoglio di questo.

L’obiettivo del Festival, dunque, è quello di ridare vita a tutti gli eventi che hanno sempre caratterizzato la rassegna e che sono oggi un simbolo di rinascita. Il programma di questa quarta edizione vede infatti la riapertura delle masterclass di alto perfezionamento musicale con i concerti di tutti i docenti e degli allievi. La ripartenza dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani con un concerto il 16 agosto alle 21 diretta dal M° Hossein Pishkar con musiche di J. Brahms e A. Dvorak, un concerto del gruppo di ottoni, che aprirà il festival e il concerto “E il suon di lei” del gruppo d’archi con musiche di A. Vivaldi e O. Respighi.

Protagonista sarà anche il teatro con lo spettacolo OPERA POP’Z della compagnia teatrale Iagulli – Raimondi dedicato a L. Van Beethoven e con il concerto scenico PIZZ’N PIZZ per grandi e piccini di Eleonora Savini e Federica Vecchio. Il 15 agosto si farà ancora musica con i TAU TRIO con un concerto con musiche di J. Françaix, E. Dohnányi, e L. Van Beethoven . Chiuderà la rassegna, il 23 agosto, l’Orchestra di fiati diretta da Giovanni Ieie con il concerto “La musica del vento”.

Tutti gli spettacoli e gli eventi, che saranno ad ingresso gratuito, prevedranno secondo le normative vigenti un pubblico ridotto e scaglionato, tuttavia la possibilità di partecipare non sarà negata a nessuno: il festival, infatti, sarà trasmesso anche in streaming e documentato sui canali social del festival e dell’orchestra con foto, video e contenuti digitali.

Si cercherà di unire le possibilità offerte e sfruttate finora con i social e il web alla bellezza ed emozione unica di tornare a fare musica e cultura dal vivo con un caloroso pubblico.

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