Chiesa di Rieti

È Giovedì Santo, il giorno che ci dona l’Eucaristia

È la sera in cui i segni arrivano al compimento, la sera che ci regala l’Eucaristia: ed ecco allora che oggi possiamo comprendere che cosa dovrebbe essere una comunità ecclesiale, una comunità di fratelli che, scoprendosi amati dal Padre, imparano a servirsi gli uni gli altri, sprigionando così nel mondo uno stile di servizio che diventi contagioso

Riviviamo oggi l’ultima Cena del Signore Gesù. È la sera in cui i segni arrivano al compimento, la sera che ci regala l’Eucaristia. Ed ecco allora che oggi, in questo giorno solenne del Giovedì santo, attraverso i gesti della liturgia, possiamo davvero comprendere che cosa dovrebbe essere una comunità ecclesiale, una comunità di fratelli che, scoprendosi amati dal Padre, imparano a servirsi gli uni gli altri, sprigionando così nel mondo uno stile di servizio che diventi contagioso.

«Leggere la Parola non è un atto inoperante e innocente; è liberare una forza che immediatamente entra in azione», disse il vescovo Domenico in occasione della Messa crismale del 2018.

Questa affermazione vale a maggior ragione nella liturgia del Giovedì santo quando alla proclamazione del vangelo segue la lavanda dei piedi: davvero è una parola che entra in azione, l’azione del sevizio che deve contraddistinguere la vita del cristiano; essa deve però continuare nella nostra vita con una risposta generosa.

La nostra tendenza naturale ci porta ad occuparci di noi stessi, di ciò che facciamo, di ciò che vogliamo, delle nostre virtù e dei nostri difetti o peccati. Invece il Signore desidera che oggi noi ci preoccupiamo di una cosa sola: di ricevere il suo amore, per la nostra gioia, per la gloria di Dio, per il bene di tutte le persone che ci sono vicine.

Oggi Gesù giunge all’estremo dell’amore: “Dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine”. Chiediamo perdono per i limiti che troppo spesso rendono il nostro amore un’immagine poco trasparente del suo amore infinito.

Padre Ezio Casella, direttore Ufficio Liturgico Diocesano

Giotto, Ultima Cena, 1303-1305, Cappella degli Scrovegni, Padova.

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