Due nuovi primari per il de Lellis: la Regione autorizza l’indizione degli avvisi pubblici

La Regione Lazio ha autorizzato l’indizione di due avvisi pubblici per la copertura di due posti di Direttore di Struttura Complessa nelle discipline di Chirurgia Generale ed Oncologica e Oncologia Medica. Le assunzioni saranno possibili grazie ad una deroga specifica che consente di superare i vincoli della normativa sul blocco del turn over della Regione Lazio, come è noto in piano di rientro.

«Il provvedimento risponde ad alcune delle esigenze più urgenti segnalate dall’Azienda sanitaria locale – sottolinea il direttore generale della ASL di Rieti Laura Figorilli – il processo di sviluppo e di valorizzazione della filiera oncologica in corso nella nostra Azienda infatti non può subire rallentamenti e discontinuità, soprattutto in un momento che ha visto la recente riattivazione e la messa a regime su tutto il territorio provinciale dei programmi di screening oncologici. Poter assumere un nuovo direttore di oncologia ci permette di non disperdere l’eredità lasciata dal dott. Capparella, di continuare la tradizione che qualifica il nostro Ospedale e di dare un nuovo slancio ad un’attività che riveste un’importanza fondamentale per la ASL di Rieti e per tutta la comunità».

Grande soddisfazione viene espressa dalla direzione della ASL anche per essere stata autorizzata ad assumere in deroga il direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Oncologica: «ciò sicuramente permetterà di specializzare l’attività chirurgica del nostro ospedale anche in campo oncologico, di consolidare e sviluppare competenze nelle tecniche di chirurgia mininvasiva e di recuperare credibilità e fiducia da parte dei cittadini che potranno trovare vicino al proprio domicilio le risposte più qualificate al proprio problema di salute senza dover ricorrere altrove. Il significativo recente sviluppo del centro Senologia che si sta imponendo come riferimento per l’intera Provincia – si legge in una nota dell’azienda – ci dimostra che quando si investe su validi professionisti e su un’organizzazione efficiente si può richiamare interesse e casistica».

«Non si può tuttavia non sottolineare che tali importanti risultati sono stati ottenuti grazie al lavoro sinergico avviato nei mesi scorsi con l’associazione Alcli ‘Giorgio e Silvia’ che è sempre pronta a sostenere l’Azienda Asl nelle iniziative di sostegno della sanità reatina» si legge ancora nella nota diffusa dall’ufficio Comunicazione e Marketing della Asl di Rieti, che riporta il pensiero del presidente dell’Alcli Santina Proietti: «Accogliamo positivamente la notizia delle deroghe all’assunzione dei primari di Chirurgia generale Oncologica e Oncologia Medica concesse –spiega Consideriamo questa notizia un segnale importante da parte della Regione Lazio. L’Alcli continuerà a tenere alta l’attenzione e andremo avanti con la nostra battaglia di sensibilizzazione, perché i malati oncologici abbiano il miglior servizio possibile».

E dopo l’annuncio della pubblicazione dell’avviso per due nuovi primari all’ospedale, si registra anche la positiva reazione dell’assessore regionale Fabio Refrigeri e del consigliere Daniele Mitolo: «Come da impegni presi nei mesi scorsi – scrivono – la Regione Lazio conferma la propria attenzione per il territorio Reatino e per la Asl alla quale è stata autorizzata l’assunzione in deroga di due unità per ricoprire il ruolo di direttore di struttura complessa per Chirurgia Generale ed Oncologica e per Oncologia Medica. Una decisione importante, questa, che come evidenziato dall’azienda sanitaria locale e più volte dalle associazioni di volontariato territoriali, consentirà di colmare il vuoto lasciato in un settore centrale per la medicina territoriale e rilanciare l’attività delle strutture preposte per il futuro. Nei prossimi mesi si procederà comunque a livello regionale a stabilizzazioni e nuove assunzioni per personale medico e non, e questo per rimarcare il percorso intrapreso dall’ente regionale che ha iniziato a mettere a frutto le politiche fatte fino ad oggi in materia sanitaria».

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