Due giorni con ‘Amal for Education’ alla Libreria Moderna

Venerdì 15 maggio, a partire dalle ore 18.30, la Libreria Moderna di Rieti (via Garibaldi 244) ospita un doppio appuntamento con l’associazione ‘Amal for Education’.
Si tratta di una associazione di promozione sociale registrata che si occupa dello sviluppo e supporto di progetti educativi in aree di conflitto. Amal è composta da volontari che si occupano soprattutto di educazione: insegnanti, docenti universitari, educatori, giornalisti.

L’evento si aprirà con la mostra fotografica “Nell’attesa del ritorno. Profughi siriani al confine”, che attraverso gli scatti di Ilaria Romano e Romina Vinci ritrae scene di vita quotidiana dei profughi siriani in Turchia e il loro tentativo di inserirsi in un contesto che è provvisorio, ma la cui provvisorietà può durare mesi o anni. L’attesa del ritorno vuole rappresentare il senso di precarietà delle famiglie che rimangono in questa cittadina di confine proprio nella speranza che, da un giorno all’altro, la situazione cambi, torni la sicurezza e sia possibile rientrare nel loro paese e nelle loro case. Uno spaccato di vita ordinaria comune a oltre un milione e seicentomila profughi siriani che vivono in Turchia per sfuggire alla guerra che dura da più di quattro anni e definita la più grande catastrofe umanitaria del secolo. Le fotografie sono state scattate a novembre 2014, durante una visita delle giornaliste ai campi profughi e alla scuola di cui si occupa Amal for Education a Kilis in Turchia, al confine con la Siria, sono un documento molto prezioso che testimonia il lavoro e i risultati raggiunti da Amal for Education.

Si proseguirà con la presentazione del libro di Lorenzo Declich, “L’Islam nudo”. L’identità islamica, nel tritacarne della globalizzazione, è in via di ridefinizione. “L’islam nudo”, in equilibrio fra cronaca e divulgazione, racconta alcuni aspetti sorprendenti e inaspettati di questo processo, concentrandosi infine sul nascente “islam del mercato” i cui effetti sulla vita dei singoli credenti e delle diverse comunità musulmane sono spesso dirompenti. Le prime vittime di quella che in Europa e Nordamerica viene spesso percepita come una minacciosa invasione islamica sono infatti i musulmani stessi che, sempre più, sono pensati e gestiti dagli attori del mercato globale come muti e manipolabili “consumatori islamici”.

L’incontro partirà da un ritratto della situazione attuale della Siria, anche da un punto di vista umanitario, in un dialogo tra Lorenzo Declich e Isabella Chiari, presidente di Amal for Education e docente di Linguistica all’Università di Roma La Sapienza, per poi affrontare le attuali questioni legate alla rappresentazione dell’Islam in Occidente e i temi trattati nel libro.

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