Con Francesco nella Valle

Dopo Madre Teresa un musical sul «Francesco da Rieti»?

I Mendicanti di sogni, nell’ambito del festival francescano, hanno proposto in allegra chiave musicale la rievocazione della figura di santità del XX secolo per tanti aspetti più vicina allo spirito di povertà di Francesco d’Assisi: quella di Madre Teresa di Calcutta

«Si chiama Teresa e sa di santità, / ci dice: “l’amore dal cielo verrà / e poi tutti in cielo se il cielo vorrà”. / Crede in noi! / Corre, suda, prega per noi. / Soffre, lotta, piange per noi…». Sul palco del “Moderno” i Mendicanti di sogni, nell’ambito del festival francescano, propongono in allegra chiave musicale la rievocazione della figura di santità del XX secolo per tanti aspetti più vicina allo spirito di abbassamento e di condivisione della povertà di Francesco d’Assisi: quella Madre Teresa di Calcutta, la cui avventura spirituale è racconta il musical da loro reintitolato col sottotitolo “il coraggio di amare” .

È una compagnia amatoriale, Mendicanti di Sogni, nata tra le parrocchie di Schio, nel Vicentino, che dal 2006 opera con attività di evangelizzazione in forma di spettacolo, autofinanziandosi con proprie iniziative e con l’appoggio di alcuni sponsor e devolvendo in solidarietà le libere offerte raccolte ogni volta dagli spettatori: in questo caso, la destinazione è stata la mensa Santa Chiara.

Hanno accettato di buon grado, loro che in genere non si allontanano troppo dal Triveneto, di arrivare fino a Rieti, accogliendo l’invito degli organizzatori del festival, per proporre il bellissimo musical dedicato alla piccola suora albanese divenuta nell’India post coloniale campionessa di carità evangelica. Compagnia amatoriale, ma una compagine di attori, cantanti, ballerini, strumentisti e tecnici da far davvero invidia ai migliori professionisti nell’esecuzione del musical firmato da Michele Paulicelli, lo stesso autore di quel Forza venite gente dedicato a san Francesco riproposto la sera prima dai genitori delle scuole cattoliche.

Ed era presente, Paulicelli, allo spettacolo che ha animato la serata di sabato, salendo al termine sul palco, con il vescovo Domenico Pompili e la presidente dell’associazione organizzatrice del festival Stefania Marinetti, per rivolgere il saluto ai presenti e farsi strappare da monsignor Pompili una quasi promessa: lui che con Forza venite gente ha celebrato Francesco d’Assisi, perché, gli ha chiesto don Domenico, non prodigarsi a scrivere qualcosa su “Francesco da Rieti” in vista del prossimo ottavo centenario della Regola francescana e del primo presepe, che la Valle Santa reatina (che dei due importanti eventi del francescanesimo è custode) festeggerà fra quattro anni? La palla monsignore l’ha lanciata. E un pensierino Paulicelli magari ce lo starà già facendo…

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