Donatori di Sangue Fratres di Rieti da Papa Francesco: «una giornata molto emozionante»

L’anno del Giubileo straordinario della Misericordia, ha avuto anche un momento speciale per i donatori di sangue. Sabato 20 febbraio, infatti, hanno incontrato Papa Francesco, in Piazza San Pietro, nell’ambito dell’udienza speciale giubilare.

Un momento al quale non potevano mancare i donatori del Gruppo Fratres di Rieti, insieme alle altre migliaia di volontari presenti in piazza San Pietro e arrivati da tutta Italia.

A guidare la delegazione reatina è stato il presidente Roberto De Angelis, che ha portato in dono al Santo Padre un libro del fotografo reatino Massimo Rinaldi.

Nella catechesi il pontefice ha parlato dell’impegno «che siamo chiamati ad assumere per offrire a quanti incontriamo il segno concreto della vicinanza di Dio. La mia vita, il mio atteggiamento, il modo di andare per la vita deve essere proprio un segno concreto del fatto che Dio è vicino a noi. Piccoli gesti di amore, di tenerezza, di cura, che fanno pensare che il Signore è con noi, è vicino a noi. E così si apre la porta della misericordia».

Sono parole che risuonano profondamente con la scelta dei donatori di sangue, il cui impegno, per seguire il filo del ragionamento del Papa, vuol dire assumere «una responsabilità, un compito verso qualcuno» e significa anche «lo stile, l’atteggiamento di fedeltà e di dedizione, di attenzione particolare con cui porto avanti questo compito».

«Ogni giorno – ha detto Papa Francesco – ci è chiesto di mettere impegno nelle cose che facciamo: nella preghiera, nel lavoro, nello studio, ma anche nello sport, nelle attività libere… Impegnarsi, insomma, vuol dire mettere la nostra buona volontà e le nostre forze per migliorare la vita».

«È stata una giornata molto emozionante, che si curamente darà ulteriore slancio ed entusiamo alla nostra attività» spiegano dall’associazione. Una realtà nata da una costola della Misericordia di Rieti che insieme alla confraternita condivide il percorso nel volontariato sanitario, affiancato ad una costante opera di promozione culturale.

Foto © Mauro De Angelis

Rispondi