Don Luigi festeggia 50 anni di sacerdozio. Oggi la messa in San Domenico

Li aveva compiuti il 31 luglio, ma l’interessato ha voluto festeggiare oggi, festa liturgica dell’amato San Domenico, i suoi cinquant’anni di ordinazione sacerdotale. Parliamo di monsignor Luigi Bardotti, parroco di Santa Lucia che, per ringraziare il Signore, incontrerà quanti gli sono stati accanto in questi anni proprio nella chiesa dedicata al santo di Guzman. Questa sera alle 18 di lunedì è infatti in programma una celebrazione eucaristica di ringraziamento cui prenderà parte anche il vescovo Domenico Pompili.

Don Luigi è stato un parroco innovatore, punto di riferimento delle estati di tanti giovani reatini, grazie ai campi di Sant’Anatolia, portati avanti fin dai primi anni ′70. Un’esperienza che ancora oggi tiene legati i suoi giovani «gagliardi», come lui stesso li chiama con un accento inconfondibile, e l’«aitante» parroco. Non a caso ai suoi “ragazzi” don Luigi ha garantito una celebrazione «solo per loro», sin dagli inviti a quella di questa sera.

Un’attenzione che insieme a quella per i sofferenti ha da sempre contraddistinto mons. Bardotti. Non a caso il sacerdote, originario di Palestro, piccolo comune in provincia di Pavia, appartenente alla Diocesi di Vercelli, ha operato inizialmente accanto a monsignor Luigi Novarese, oggi beato e apostolo dei malati. Ordinato sacerdote a pochi passi dalla grotta di Lourdes, monsignor Bardotti è stato fino a qualche anno fa assistente della sezione locale dell’Unitalsi.

Poi negli anni, alla devozione per la figura della Madonna, si è aggiunta quella per una seconda figura femminile. È per la beata Colomba da Rieti, che più di una volta ha sentito accanto nelle vicende di una vita a tratti dolorosa, ma anche piena di frutti.

A Rieti ha offerto un contributo essenziale per la rinascita dell’azione cattolica, è stato assistente unitario della Diocesi e anche a livello regionale. È stato vice parroco dell’indimenticato don Vincenzo Santori a Regina Pacis, rettore del Seminario di Rieti e dal 1993 parroco di Santa Lucia. E in questa parrocchia a metà tra la Rieti storica e quella nuova di “Città giardino” ha realizzato l’avventura di San Domenico, restaurando e restituendo al culto la grande chiesa duecentesca alla vigilia del Giubileo del 2000, per poi dotarla di uno strumento musicale unico e maestoso: il Pontificio Organo Dom Bedos-Roubo.

E non basta perché nella vita di monsignor Bardotti c’è anche un’altra esperienza: quella di direttore spirituale della comunità di Sacrofano Fraterna Domus, essendo molto legato al sacerdote fondatore don Francesco Bisinella. Altro legame forte è quello con il cardinale Tarcisio Bertone, che era stato arcivescovo di Vercelli.

Giunto in città ai tempi del vescovo Dino Trabalzini, don Luigi ne ha attraversato la storia degli ultimi decenni, caratterizzati, oltre che dalle alterne vicende politiche e sociali, dagli episcopati di Amadio, Molinari, Lucarelli e Pompili. Un ruolo di testimone ben colto da un’attestato di benemerenza a lui consegnato dal Rotary Club di Rieti nel 2010, nel quale si legge che «ha sempre saputo coniugare, capacità di intervento e di impegno civile ed attitudine ad essere motore di interventi sociali di rilievo».

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