Don Domenico: «essere sempre in movimento come sant’Antonio: con forza e tenerezza»

«Sono innumerevoli le volte in cui nel Vangelo ricorrono le parole ‘incamminarsi’, ‘camminare’, ‘in cammino’». È a partire da questa prospettiva che il vescovo Domenico ha invitato l’intera comunità a mettersi in movimento. «perché è sulla strada che accade sempre qualcosa di nuovo».

Durante la celebrazione eucaristica di questa mattina in San Francesco, mons. Pompili ha infatti ricordato che «la fede costringe a cose non scontate», mentre, talvolta, «noi abbiamo barattato la libertà per la sicurezza. Non vogliamo rischiare nulla e tutto vogliamo con il massimo di garanzie. Ma così – ha aggiunto il vescovo – si finisce per non camminare più. Ci si blocca».

Proprio il contrario della lezione che si può cogliere nella vita di sant’Antonio, che «non esita ad allontanarsi da Lisbona per andare a Coimbra, poi decide di affrontare il viaggio in mare per andare in Algeria, ma la forza del mare lo risospinge verso la Sicilia. Poi passa in Romagna e poi gira per l’Europa e per l’Italia come predicatore appuntito e convincente. Insomma: non sta mai fermo». Un marcia inarrestabile perché sostenuta dalla lezione di Gesù: Antonio sa che «più avanti ci aspetta la vita», riesce a cogliere «la priorità di Dio».

«Se c’è Lui tutto viene poi assunto. Il cammino di Gesù è orientato verso la resurrezione. Tutto dobbiamo valutare non rispetto all’oggi o al domani, ma rispetto all’eternità. Abbiamo perso questa prospettiva. Valutiamo tutto in un arco temporale ristretto. Tutto sembra decidersi qui e ora. Ma in realtà è ben oltre la nostra vocazione».

Proprio in questo sant’Antonio riesce testimone credibile del vangelo: «ci appare in movimento, ma sempre concentrato su ciò che è essenziale. Fino alla sua morte a Campo san Pietro non divaga, ma sta sul pezzo».

«Gesù – ha pregato don Domenico – dacci un po’ del tuo spirito di fermezza e di mitezza per venirti dietro! Come fu Antonio, di cui si dice che era uomo alto e affascinante, che univa insieme forza e tenerezza. Proprio ciò di cui abbiamo più bisogno oggi».

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Foto di Massimo Renzi.


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