Discorso alla Città / Giordani: «Occorre combattere interessi trasversali»

Il Discorso alla Città del vescovo ha suscitato diverse eco. Ad esempio tra i frequentatori del Movimento Civico Rieti Virtuosa, a partire da qualche citazione e qualche copia e incolla sulla pagina Facebook del gruppo. «Il discorso fatto qualche tempo fa in Consiglio Comunale l’avevo visto come una lista di problemi, che sono presenti a tutti – ci dice il presidente Marco Giordaniqui invece ci sono cose precise come sull’acqua, anche se ovviamente il vescovo non si spinge a dire “vogliamo i soldi”».

L’idea lanciata dal vescovo è quella di costruire attorno all’acqua un qualcosa di concreto, come un parco o un museo…

Sì, penso che questa sia una delle cose da fare in comune o in coordinamento con Terni, visto che la “attrazione” acqua – la cascata – è lì, e vedo che l’Amministrazione si muove in quella direzione.

Mons. Pompili ha invitato a lavorare secondo tre direttrici: Roma, l’Abruzzo e per l’appunto l’Umbria, tenendo Rieti come “nodo”. Ma insieme ci vorrebbe maggiore decisione sulle vie di comunicazione…

Non a caso noi volevamo fare un convegno sul tema del treno; abbiamo soprasseduto perché non avevamo la partecipazione della Regione, su un argomento forse troppo “caldo”… Poi ci sarebbero altri temi come quello della Rieti – Torano. A luglio ci abbiamo fatto un comunicato per dire che ovunque nel mondo quando c’è da realizzare un’opera pubblica utile risuona il famoso “non nel mio cortile” e gli amministratori locali cercano di “scaricare” gli effetti negativi il più lontano possibile. La cosa curiosa è che a Rieti, dove la popolazione interessata manifesta problemi, dovrebbero fare salti di gioia perché è arrivato il Comune di Cittaducale che propone di accogliere l’opera sul proprio territorio. E invece il PD gli rema contro, senza un apparente trasparente motivo…

Si direbbe il genere di contraddizioni che il vescovo sta invitando a superare…

Beh, anche il suo approccio alla perdita dello status di capoluogo è interessante. C’è l’invito a guardare con meno nostalgia a “posizioni di rendita storiche: all’essere (stato?) un capoluogo”. Occorre guardare avanti, muoversi, aprirsi… Ma mi ha colpito soprattutto la “denuncia” di una “alternanza senza alternativa”: come a dire che ci sono centri di potere trasversali. È da sempre la nostra analisi: a lungo c’è stata anche desistenza elettorale della destra in Provincia e della sinistra in Comune… E in città da sempre l’urbanistica è stata gestita così. Il meccanismo si inceppò con la vittoria di Petrangeli alle primarie e l’ex assessore Cecilia fu sottoposto subito a fuoco incrociato… ma nei fatti tutte le questioni urbanistiche sono rimaste in stallo: alberghiero, zuccherificio, Terminillo, Casette, Deposito Cotral. Ai piani integrati di Costini (tutti meno che uno tecnicamente bocciati) fecero opposizione solo Marroni e Petrangeli all’epoca… anche se poi il ricorso al Tar lo facemmo noi con i soldi nostri…

Clicca qui per il video del Discorso alla Città del Vescovo Domenico Pompili.

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