DENTRO LA TV / La Premiata Ditta “Laura & Paola”

Il varietà del venerdì sera con Pausini e Cortellesi fra canzoni, show e improvvisazione

Prendete una cantante che sa anche recitare e un’attrice che sa anche cantare, mettetele al centro di un palco, date loro una band e un microfono a testa e – di tanto in tanto – introducete qualche ospite a sorpresa per un’esibizione corale e il gioco è fatto. La ricetta di “Laura & Paola” (Rai 1, venerdì ore 21.20) è semplice ed efficace e la bravura musical-recitativa delle protagoniste, Laura Pausini e Paola Cortellesi, fa sì che il nuovo spettacolo sia partito con il piede giusto, rispolverando per molti aspetti l’atmosfera dei programmi serali di successo che nei lustri scorsi hanno fatto la fortuna della rete ammiraglia della Rai.

L’esordio è stato più che positivo, con un ascolto di quasi 6 milioni di spettatori alla prima puntata, a dimostrazione che c’è ancora spazio sul piccolo schermo per l’esibizione del talento vero e naturale, in uno spettacolo che si basa al 99% sulle capacità canore e recitative delle due. Se la voce di Laura è una sicurezza, Paola non è da meno quando canta, ma sa anche recitare ed è spesso lei a fare la parte della conduttrice. L’interazione è naturale ed efficace, come pure la capacità di coinvolgere gli ospiti di serata in serata.

Rai 1 ha puntato su questo show coinvolgendo nei trailer promozionali tutti i suoi volti più noti, a cui si è aggiunta la fama che le due protagoniste sono state capaci di conquistarsi negli anni rispettivamente come cantante e come attrice-presentatrice. Forse nemmeno loro si aspettavano di imbroccare subito la strada giusta, ma la scommessa si è rivelata vincente, non (sol)tanto perché ha vinto la battaglia dell’audience contro l’ormai logoro “Ciao Darwin” (Canale 5) di Bonolis e Laurenti, ma perché ha dimostrato che si può fare uno show gradevole e gradito anche senza urla, eliminazioni, televoti e volgarità assortite.

Paola Cortellesi è brava a cantare, recitare, presentare e improvvisare, si propone come spalla di Laura Pausini (apparentemente più esuberante), ma in realtà è lei a tenere il ritmo della trasmissione e a dettare i tempi alla compagna. La quale, da parte sua, quando non canta riesce a tirar fuori una comicità spontanea e genuina, tipicamente romagnola, che non la fa affatto sfigurare e offre un lato sconosciuto al grande pubblico che la ritiene soltanto una cantante molto brava.

C’è chi ha voluto vedere in questa nuova proposta di Rai 1 un forte richiamo a “Milleluci”, fortunato varietà che nel 1974 ebbe per protagoniste nientemeno che Mina e Raffaella Carrà, sotto la regia dell’altrettanto “mitico” Antonello Falqui. Il formato dello show richiama effettivamente quel programma, ma fra Laura e Mina, così come fra Paola e Raffaella, la differenza è notevole e il confronto sarebbe improprio.

“Laura & Paola” è un varietà classico, con una struttura tradizionale in controtendenza rispetto al mix di generi che caratterizza la televisione contemporanea. Ciascuna delle due ci mette del suo e, anche se alcuni meccanismi dell’interazione sono da oliare ancora un po’, la partenza con il piede giusto lascia ben sperare non soltanto per le sorti di questa trasmissione ma anche per un ritorno ad alcuni generi autoprodotti che per molti anni hanno ottenuto grande successo e poi – dopo che è scoppiata l’era dei reality show e dei talent – sono stati accantonati forse con troppa fretta.

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