Decongestionare il centro

In questi giorni la Polizia Municipale è impegnata in diverse zone cittadine per interventi riguardanti la segnaletica e l’installazione di impianti semaforici. A spiegare com’è la situazione il comandante Enrico Aragona

Comandante come mai questi interventi?

Siamo su strada con dei cantieri aperti per migliorare la viabilità cittadina e quando parlo di viabilità vorrei ci fosse anche una maggiore collaborazione da parte di automobilisti e ciclisti. Purtroppo non sempre le parti riescono ad incontrarsi. Diciamo che qualche volta è un incontro-scontro perché in certe occasioni, ne sono sempre più convinto, sono guidate dal veicolo e non sono loro a condurlo.
In che senso?Nel senso che non ci si rende conto se sono state apportate modifiche alla viabilità, se ci sono nuove intersezioni, nuove possibilità. Il veicolo va e porta dove vuole anche se le condizioni del momento non lo consentirebbero.

Parliamo dei lavori in corso.

C’è quello che stiamo ultimando per il controviale in viale Morroni che dalla stazione consentirà agli automobilisti di tornare indietro, rispetto al senso di marcia, verso via Angelo Maria Ricci. Un’opera semplice, ma importante per la viabilità cittadina perché permetterà a tutti coloro che accompagnano i figli a scuola o hanno da svolgere delle commissioni in quell’area, di poter disimpegnare il centro storico senza dover arrivare fino a Piazza Marconi.

Una novità che potrebbe confondere, almeno inizialmente, gli automobilisti.

La segnaletica è evidente sia a terra che verticale. È chiaro che gli automobilisti dovranno prestare attenzione proprio ai segnali visto che, quel controviale che fino a ieri andava nello stesso senso di marcia di viale Morroni oggi corre esattamente nel senso opposto. Quindi abbiamo disegnato i nuovi stalli di sosta, quelli per gli scooter e così via.

A proposito di scooter, parliamo dei centauri.

A proposito degli stalli invito i motociclisti ad utilizzarli visto che spesso mi capita di dover chiedere l’intervento delle pattuglie perché degli scooter sono bellamente parcheggiati sul percorso pedonale e i posti che abbiamo dedicato a loro sono liberi. Io non credo che chi va in scooter abbia problemi di deambulazione che gli impediscono di fare dieci metri a piedi quindi li invito ad utilizzare gli stalli appositamente realizzati per loro e a non impegnare i percorsi pedonali.

Quello dei percorsi e degli spazi pedonali è un problema annoso.

Molti si lamentano che i percorsi pedonali sono occupati dalle auto e che i vigili non ci sono, ma il problema è che non possiamo essere presenti vicino a tutti i percorsi pedonali della città. Stiamo facendo un’opera di mobilità urbana, ma c’è bisogno che gli automobilisti capiscano che ci sono delle regole da rispettare. La responsabilità non può essere sempre di un agente che dovrebbe sbucare da ogni tombino della città per punire la condotta non conforme dell’automobilista. Non è questo il messaggio culturale che va lanciato sul rispetto delle regole del codice della strada.

Oltre agli automobilisti anche qualche ciclista pensa che per lui le regole non valgano.

Una cosa che in molti hanno ancora difficoltà a capire è che quando si attraversano le strisce pedonali se il ciclista vuole impegnarle deve scendere dalla bicicletta e fare come un pedone, cioè scendere e condurre il mezzo a mano. Non si possono attraversare le strisce pedonali in sella alla bicicletta, come non può andare in bicicletta sui marciapiedi. Il ciclista deve andare su strada. Queste regole valgono per quelli che continuano a sfrecciare su viale Mariani piuttosto che su viale Canali o sbucano da porta Conca e usano il semaforo pedonale. Ne abbiamo sanzionati molti e tutti ci hanno risposto che con la bicicletta vanno dove gli pare. Non funziona così. La bicicletta è un mezzo che va utilizzato esattamente come qualsiasi altro veicolo e deve rispettare il codice della strada.

Ci sono regole chiare.

Piccole regole di umana convivenza che ci aiuterebbero a vivere la città in modo migliore. Spesso non si trova un attraversamento pedonale libero da macchine. Questo non va bene. Non può essere che il cittadino medio reatino pensi che le strisce pedonali siano un luogo dove parcheggiare la propria auto. Io comunque non mi disamoro, sono tenace e convinto che questa battaglia la porterò fino in fondo e la vincerò. Stiamo continuando in maniera serrata a fare opere che ritengo semplici, ma importanti.

Quali?

I semafori a chiamata per i pedoni e per i non vedenti che verranno installati su viale Matteuccci, lungo la via Terminillese, dove le auto corrono e tante mamme lamentano il fatto che non riescono ad attraversare in sicurezza, e poi su via Salaria a fianco alla chiesa di San Michele Arcangelo, un altro attraversamento lungo e pericoloso. Tutti gli attraversamenti pedonali saranno garantiti da impianti semaforici a chiamata, anche quella sonora dedicata ai non vedenti. Cerchiamo di ottimizzare gli interventi di sicurezza stradale. Purtroppo però, alcuni automobilisti commettono infrazioni pericolosissime andando a rischiare la loro vita ma mettendo a rischio anche quella degli altri. È una follia e non deve più accadere.

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