Dalla Regione 4,4 mln di euro per finanziamenti alla cultura

Con il testo di legge approvato dalla Giunta Regionale, per la prima volta la Regione Lazio decide di dotarsi di un Testo Unico sullo Spettacolo dal Vivo e la Promozione Culturale, che supera la vecchia legge sulla promozione culturale, risalente addirittura al 1978, e razionalizza i diversi provvedimenti legislativi succedutisi nel corso degli anni.

“Lo Spettacolo dal Vivo rappresenta, per l’intera regione, un valore fondamentale dal punto di vista sociale, culturale, economico e occupazionale. Il riordino del disegno di legge era stato indicato per questo tra le priorità del 2014 – ha dichiarato il Presidente Nicola Zingaretti – La proposta di legge consegnata ai lavori del Consiglio Regionale, frutto di quasi un anno di confronto con gli operatori del settore, si fonda sul riconoscimento della cultura come fattore essenziale dello sviluppo del territorio, a partire dalla promozione del suo patrimonio, e come strumento di coesione sociale, aggregazione e formazione della cittadinanza”.

“È una legge che unisce la necessità di normare l’esercizio dello spettacolo dal vivo”, ha concluso Lidia Ravera, “in tutte le sue diverse forme e professionalità alla necessità di sostenere e promuovere la cultura, offrendo una chance a chi vuole iniziare, dando residenza e continuità a chi da anni si dibatte nel precariato, diffondendo fiducia e sostenendo chi porta avanti il faticoso lavoro della ricerca, quasi mai premiato dal mercato”.

Partendo da questa visione condivisa, il nuovo Testo Unico mette a sistema tutta la filiera dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica) e della promozione culturale dando pieno riconoscimento alle diverse forme di espressione, sulla base di cinque obiettivi fondamentali.

Certezza delle risorse: dopo due anni di paralisi degli investimenti regionali nel settore (nel 2013 la legge 32/78 era stata totalmente definanziata) la Regione Lazio torna a occuparsi di questi temi concretamente con l’obiettivo di garantire la certezza delle risorse come primo requisito per ricostruire fiducia tra istituzioni e operatori. La legge stanzia 2,3 milioni di nuove risorse per il 2014, di cui due milioni per l’istituzione del Fondo Unico per lo Spettacolo dal Vivo (un milione per la parte corrente e un milione per gli investimenti) e 300mila euro per l’istituzione del Fondo per la promozione culturale. A questi si aggiungerà un Fondo di Garanzia per facilitare l’accesso al credito per gli operatori e le imprese che operano nel settore dello spettacolo dal vivo. A queste risorse vanno aggiunti altri 2,1 milioni già inseriti nel bilancio 2014 a copertura dei bandi triennali a sostegno delle rassegne e dei festival di spettacolo e delle officine culturali presentati alla fine dello scorso anno.

Semplificazione: con l’approvazione del nuovo testo unico vengono superate e abrogate sei leggi preesistenti e sistematizzate numerose norme sparse in diversi provvedimenti legislativi nel corso degli anni.

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