Dal Cicolano pane per i poveri

Entrando in Cattedrale, il pomeriggio di Cristo Re, i partecipanti alla liturgia conclusiva del Congresso eucaristico potevano notare un grosso pannello a puzzle che sintetizzava la riflessione congressuale, accompagnato da cartelloni sui cinque ambiti con simpatici disegni e slogan ben curati. Una bella iniziativa venuta dalla vicaria di Borgorose, che tra le vicarie del territorio diocesano è stata sicuramente la più attiva nel vivere l’anno dell’eucaristia e la celebrazione congressuale.

Si era lavorato nelle parrocchie e nei gruppi, con la guida dei parroci e delle attivissime suore pastorelle di stanza a Collemaggiore, riflettendo sui cinque ambiti e svolgendo poi un bel momento comune vicariale la mattina del 12 novembre sul tema del “pane di vita”: ecco i segni del seminare il frumento, del raccogliere la farina e dell’impastare il pane, fino a comporre quel puzzle mettendo insieme il lavoro svolto. E lo hanno poi voluto far arrivare a Rieti, per condividere l’attività svolta col resto della diocesi, i fedeli dell’alto Cicolano, che alla Messa conclusiva sono giunti organizzando anche pullman e non a mani vuote: hanno portato gli alimenti appositamente raccolti, nei giorni precedenti, per la mensa dei poveri.

Per ribadire come l’eucaristia sia innanzitutto condivisione, si è infatti lanciata un’altra iniziativa, quella di raccogliere, nei negozi della zona, prodotti alimentari da destinare alla mensa di S. Chiara, una parte dei quali è stata presentata all’offertorio della Messa. Alla processione offertoriale anche un altro dono, da parte del clero: una maiolica, realizzata da don Giampiero Aloisi, con dipinto un simbolo eucaristico, consegnata al vescovo perché resti come memoria del Congresso.

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