Sanità

Crisi Covid, «nessun ridimensionamento per l’Oncologia del de Lellis»

«La chiusura o ridimensionamento dell’Oncologia Medica della Asl di Rieti è una fake news». Parla il direttore dell’Oncologia Medica della Asl di Rieti Anna Ceribelli

«Nell’ambito della riorganizzazione dell’Ospedale De Lellis di Rieti dovuta alla grave emergenza COVID19, ogni trattamento Oncologico è garantito e mantenuto con l’elevato livello clinico-assistenziale che lo ha sempre caratterizzato. Pertanto l’accesso alle cure (infusioni di chemioterapia, immunoterapia, target therapy, terapia biologica, visite ambulatoriali, terapie di supporto, gestione della tossicità, supporto trasfusionale, accertamenti diagnostici invasivi e non invasivi, rivalutazioni radiologiche) non sta subendo e non subirà alcun rinvio o ritardo tutto ciò è garantito dal potenziamento dell’attività in regime di ricovero di Day-Hospital.

Anna Ceribelli

L’offerta clinico-assistenziale per il paziente Oncologico complesso che necessita di ricovero ordinario è garantita da una gestione multidisciplinare con il supporto di un’equipe integrata e multi-specialistica (cardiologo, internista, pneumologo, geriatra, oncologo, nefrologo).

Tutte le nostre energie sono ora più che mai volte a salvaguardare l’equilibrio psico-fisico dei nostri Pazienti resi ancor più fragili dall’emergenza COVID in corso.

Non è la collettività che richiede un chiarimento, non sono i pazienti che richiedono cure, non è il cittadino che manca di assistenza, non sono le cure che difettano, non è il personale che manca di impegno né di disponibilità; è che coloro che in una situazione di stress sociale dovrebbero difendere l’interesse di tutti, guardano a piccole disfide di bottega, è che prevale il sensazionalismo della discriminazione al riconoscimento della sofferenza e del sacrificio, è che fa audience la diffusione di notizie false e tendenziose quando la cittadinanza è disorientata dalla paura; è che si denunciano inefficienze per ottenere privilegi, incompetenze per ottenere vantaggi; è che si minaccia di ricorrere alla magistratura e alle forze dell’ordine per alimentare e attirare l’attenzione; è che si sparge intolleranza e aggressività tramite chiacchiericcio incompetente e superficiale.

Personalmente, oggi, non ho la forza di controbattere alla vigliaccheria, non e’ il momento, per me, di dimostrare quanto sono inconsistenti, ingiustificate e superficiali le critiche mosse, non ho le risorse per affrontare i detrattori, non ho il tempo per scrivere e rispondere a tono alle allusioni … mi dispiace. Quando tutto questo sarà finito e i delatori saranno evaporati spero che qualcuno mi supporti nel disegnare un modello assistenziale diverso: quello attuale, loro i delatori, non se lo meritano».

È quanto dichiara il Direttore dell’Unità Operativa Complessa dell’Oncologia Medica della Asl di Rieti, Anna Ceribelli

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