Covid

Covid, 13.846 nuovi casi e 386 morti. In arrivo un milione di vaccini Pfizer

Il tasso di positività sale all'8,2%. Aumentano di 565 i ricoveri nei reparti ordinari, di 62 quelli in terapia intensiva. Il governo aiuterà le regioni in difficoltà con i vaccini

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 13.846 casi positivi da coronavirus e 386 morti a causa del COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 31.559 (627 in più di ieri), di cui 3.510 nei reparti di terapia intensiva (62 in più di ieri) e 28.049 negli altri reparti (565 in più di ieri). Sono stati analizzati 106.736 tamponi molecolari e 62.460 test rapidi antigenici.

Nella giornata di domenica i contagi registrati erano stati 20.045 e i morti 300.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Emilia-Romagna (2.118), Lombardia (2.105), Piemonte (1.521), Lazio (1.407) e Campania (1.313).

Un milione di dosi di Pfizer nelle prossime ore, il governo aiuterà le regioni in difficoltà

Nelle prossime ore arriverà in Italia un milione di dosi del vaccino di Pfizer e il governo è pronto ad aiutare le regioni che stanno avendo più difficoltà nell’organizzazione delle vaccinazioni e che procedono a rilento soprattutto sull’immunizzazione degli over 80, che è ferma al 40% circa del totale e che invece, come dimostra lo studio dell’Istituto superiore di sanità sugli effetti del vaccino nelle Rsa, ha un impatto fondamentale sulla riduzione di casi e decessi: l’incidenza ha raggiunto nell’ultima settimana di febbraio e nelle prime due di marzo valori sovrapponibili o inferiori a quelli di ottobre (0,6%), in controtendenza rispetto all’andamento dell’epidemia, mentre i decessi sono passati dal picco nella settimana 9-15 novembre, con circa l’1.3% dei residenti, allo 0,6%.

L’esecutivo prova dunque a imprimere un’accelerazione alla campagna vaccinale anche se sembra ormai chiaro che non verranno mantenute le previsioni indicate nel piano del ministero della Salute per il primo trimestre: entro fine marzo l’Italia disporrà infatti di 14 milioni di dosi, quasi un milione e settecentomila in meno di quanto previsto. Il lotto del siero dell’azienda statunitense è il più consistente finora spedito in Italia e verrà distribuito in 214 strutture sanitarie in tutto il paese.

Con le dosi di Pfizer in arrivo nelle prossime ore, le 336.600 di Moderna già consegnate e le 279mila di Astrazeneca previste per la settimana, si arriverà a quasi 11,2 milioni. Ai quali dovrebbero aggiungersi, in consegna la prossima settimana, un altro milione di Pfizer, circa 500mila di Moderna e probabilmente altre 300mila del vaccino anglo svedese, per un totale di 13 milioni. 2,6 milioni in meno, dunque, che dipendono fondamentalmente da Astrazeneca.

L’altra questione è invece il coordinamento delle regioni, della quale il premier ha parlato anche con il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini. Come prima mossa è stato attivato il volontariato di protezione civile: le regioni che ne faranno richiesta potranno utilizzare i volontari. Ma il nodo centrale è il rafforzamento del coordinamento tra le regioni, in modo che tutte le amministrazioni vadano nella stessa direzione e, soprattutto, si annulli il gap tra quelle virtuose, come il Lazio, e quelle che stanno avendo più difficoltà, come la Calabria – dove in settimana arriverà il commissario Figliuolo – la Sardegna, la Liguria e la Lombardia dove il presidente Attilio Fontana ha rimosso in blocco i vertici della società regionale Aria dopo la debacle dei giorni scorsi.

La ministra Bonetti sulle scuole: “Dopo Pasqua valutare apertura in zone rosse”

“La scuola è chiusa nelle Regioni rosse e mi auguro che in questa settimana ci siano Regioni che possano passare in zona arancione e quindi possano riaprire le scuole dell’infanzia, i nidi, la primaria e la secondaria di primo grado e 50 e 50 le scuole secondarie di secondo grado. Già dopo Pasqua ritengo che in zona rossa, complice l’aumento delle vaccinazioni, dobbiamo rivalutare la possibilità di riaprire la scuola dell’infanzia e almeno la primaria. È ovvio che nel frattempo sarà aumentata la campagna vaccinale e diminuiti i contagi e l’Rt”. Lo ha dichiarato la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. Quanto alle misure necessarie per venire incontro alle difficoltà delle famiglie con figli in questo momento di emergenza, Bonetti ha commentato: “Non siamo più nella situazione del primo lockdown. Ma è evidente che se la situazione d’emergenza si prolungherà, nei prossimi provvedimenti ci sarà il mio personale impegno per allargare gli strumenti del “bonus baby sitter” e “congedi”. La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia ha poi ribadito che “per le famiglie con figli la prospettiva è sapere che da luglio partirà l’assegno unico universale, sul quale ritengo io da oggi possiamo investire anche di più di quello che avevamo preventivato”.

Record multe, 5.952 persone sanzionate in weekend
Nuovo record di multe nel fine settimana con mezza Italia in “area rossa”. Secondo i dati del Viminale, tra venerdì e domenica le forze di polizia impegnate nelle verifiche del rispetto delle misure anti Covid hanno sanzionato amministrativamente 5.952 persone (1.364 venerdì, 2.309 sabato e 2.279 domenica) su un totale di 292.464 controllate; 103 le persone denunciate per aver violato gli obblighi di quarantena. Nel fine settimana precedente (12-14 marzo), quello immediatamente precedente il nuovo “giro di vite”, le persone sanzionate amministrativamente erano state 5.945. Sempre tra venerdì e domenica, sono stati controllati anche 42.289 tra esercizi e attività con 220 titolari sanzionati e 120 chiusure.

Covid Lombardia, superati i 200 ricoveri al San Matteo di Pavia
Ulteriormente peggiorata, nell’ultimo fine settimana, la situazione dei ricoveri per Covid-19 al Policlinico San Matteo di Pavia e negli altri ospedali della provincia. Ieri sera al San Matteo si registravano 207 pazienti ricoverati per Coronavirus, 20 in più rispetto a venerdì 19 marzo; 43 si trovano in terapia intensiva (1 in più di venerdì), 31 sono seguiti in assistenza respiratoria a Malattie Infettive e 133 in regima di degenza ordinaria in vari reparti dell’ospedale. Nelle ultime 24 ore al Policlinico di Pavia ci sono stati 6 nuovi ricoveri per Covid-19, con nessun paziente dimesso e 2 deceduti. Negli ospedali del territorio, gestiti da Asst Pavia, sono oltre 170 i ricoverati per Coronavirus. Complessivamente, tra San Matteo e le altre strutture ospedaliere, sono 66 i pazienti in terapia intensiva. Nei giorni scorsi si è registrata purtroppo anche un’impennata di decessi di malati per per i quali era stato diagnosticato il contagio di Covid-19. Sono stati 20 i morti tra giovedì 18 e sabato 20 marzo in provincia di Pavia (il totale dall’inizio della pandemia sul territorio provinciale è salito a 2.245). Nella maggior parte dei casi si trattava di anziani con patologie pregresse.

Covid Sardegna, quinto comune in zona rossa
Un quinto comune della Sardegna entra in zona rossa. La sindaca di Uri, nel Sassarese, Lucia Cirroni, che nei giorni scorsi aveva denunciato una preoccupante escalation di contagi da Covid-19, firmerà a breve l’ordinanza che istituirà il regime con le massime restrizioni previste per contenere la diffusione del coronavirus. “Sto predisponendo l’ordinanza così come suggeritomi dall’Ats in base ai dati rilevati”, conferma all’ANSA. I positivi acclarati dal sistema sanitario sono 20, ma ve ne sarebbero almeno altri 15. L’Ats ha avviato uno screening della popolazione attraverso tamponi molecolari e il tracciamento dei contatti.

Covid, in Toscana 1.140 nuovi casi e 23 decessi
In Toscana sono 183.496 i casi di positività al Coronavirus, 1.140 in più rispetto a ieri (1.101 confermati con tampone molecolare e 39 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 151.599 (82,6% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 11.722 tamponi molecolari e 1.737 tamponi antigenici rapidi, di questi il 8,5% è risultato positivo. Sono invece 6.582 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 26.779, +1,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.706 (53 in più rispetto a ieri), di cui 245 in terapia intensiva (stabili). Oggi si registrano 23 nuovi decessi: 16 uomini e 7 donne con un’età media di 77,9 anni. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Covid, in Alto Adige registrati 35 nuovi casi, nessun decesso
In Alto Adige, nella giornata di ieri, sono stati registrati 35 nuovi casi di Covid-19 su 2.895 processati. Non sono stati registrati decessi collegati al coronavirus e quindi le vittime complessive restano 1.101. Le nuove positivita’ sono 27 su 450 tamponi molecolari esaminati e 8 su 2.445 test antigenici effettuati. Su 202.765 persone sottoposte a tampone molecolare, 45.038 sono risultate positive dal 24 febbraio 2020, data della prima positivita’ accertata in provincia di Bolzano. Le persone positive al test antigenico sono 23.871. Per quanto concerne i ricoveri, 128 sono i pazienti covid ricoverati nei normali reparti ospedalieri (+5 rispetto a ieri), 34 quelli in terapia intensiva (dato stabile ma restano 3 pazienti ricoverati all’estero), 122 quelli nelle strutture private convenzionate e 111 quelli in isolamento nelle strutture appositamente allestite.

Covid Veneto, + 981 contagi e 14 decessi in 24 ore
Il Veneto osserva il consueto calo dei contagi Covid nel bollettino del lunedì, dovuto al rallentamento dell’ implementazione dei dati nel fine settimana. I nuovi positivi – riferisce il report della Regione – sono 981 nelle ultime 24 ore, i decessi sono 14, per un bilancio complessivo dall’inizio della crisi sanitaria di 367.536 infetti e 10.362 vittime. Nei giorni della scorsa settimana la regione aveva contato sempre crescite di circa 2.000 casi al giorno. Cresce in modo deciso la pressione negli ospedali: i pazienti Covid ricoverati nei normali reparti medici sono 1.714 (+43 ), quelli nelle terapie intensive 244 (+ 6). I soggetti attualmente positivi sono 39.174 (+220).

Covid Marche, 265 positivi, 31,8% su 833 nuove diagnosi
Resta alta la percentuale di positivi sul totale di nuove diagnosi eseguite nelle Marche: sono 265 i casi rilevati nell’ultima giornata, fa sapere il Servizio Sanità della Regione Marche, su un totale di 1.832 tamponi: 833 nel percorso nuove diagnosi (di cui 131 nello screening con percorso Antigenico) e 999 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 31,8%)”. Oltre la metà dei contagi registrati in provincia di Ancona (148, circa 55% del totale) dove il numero assoluto di casi sta diminuendo a livello settimanale dopo due settimane di zona rossa; seguono le province di Macerata (46) Pesaro Urbino (24), Fermo (21), Ascoli Piceno (16) e 10 fuori regione). Nel Percorso Screening Antigenico, sui 131 test e sono stati riscontrati “12 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è al 9%”. Tra i 265 contagiati, sulla base di tamponi molecolari, ci sono 61 persone con sintomi. I casi comprendono contatti in setting domestico (59), contatti stretti di casi positivi (73), in setting lavorativo (21), in setting assistenziale (1), screening percorso sanitario (2). Per altri 48 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

da avvenire.it

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