Chiesa di Rieti

Conoscenza e amore

La scienza spirituale è quella che insegna ad amare una persona se la si vuol capire: comprendo Dio, se lo amo. È il dono per il quale ogni cosa è conosciuta, nella sua verità e consistenza, con la carità di chi ha amato fino alla morte di croce

«Nel libro del profeta Isaia, dove per la prima volta si enumerano i doni dello Spirito Santo, quello della scienza è espresso con il termine conoscenza», ha detto il vescovo Domenico nella sua riflessione di ieri sera.

«Conoscere, nella Bibbia, è però molto di più: vuol dire amare. Dunque, il dono della scienza è il dono della conoscenza-amore. In pratica la scienza, intesa in senso spirituale, immette l’amore nel conoscere che è sempre impregnato di affettività. In fondo, a pensarci, la nostra conoscenza è sempre un mix di intelletto e di volontà, come già avevano intuito i medievali, in primis i francescani, che avevano predetto in largo anticipo ciò che avrebbe detto con una fulminea definizione il celebre Antoine de Saint-Exupéry: Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi».

«Il dono della scienza appare altra cosa rispetto alla scienza moderna, definita come l’insieme delle discipline fondate sull’osservazione, l’esperienza e il calcolo, che hanno per oggetto la natura e gli esseri viventi. Anche se, al tempo della pandemia, abbiamo scoperto quanto contradditorie e spesso discutibili siano state le affermazioni degli scienziati, in particolare dei virologi. Abbiamo dimenticato in effetti che la scienza vive del pronicipio di falsificabilità, cioè è valida fino a prova contraria».

«Esattamente come nella visione tolemaica, la scienza – e non la fede – sosteneva la centralità della terra, intorno alla quale ruotavano gli altri pianeti, fino a quando Copernico e Galileo misero in crisi questa certezza che si era rivelata inadeguata».

«Tornando alla scienza spirituale – ha concluso monsignor Pompili – essa è quella che insegna ad amare una persona se la si vuol capire: comprendo Dio, se lo amo. La scienza è il dono per il quale ogni cosa è conosciuta, nella sua verità e consistenza, con la carità di chi ha amato fino alla morte di croce. Non resta dunque che invocarla, la scienza: Santo Spirito fa’ che non uccida mai l’amore, che non disprezzi mai i sentimenti: posso capire le persone solo se le amo».

 

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