Confraternite d’Avvento

Da molti anni le confraternite della diocesi si riuniscono la prima domenica di avvento e la prima di quaresima per incontri formativi. Di solito in avvento a Borgo san Pietro e in quaresima a Quattrostrade.
Quest’anno don Mariano Assogna e il diacono Vincenzo Focaroli hanno proposto Greccio come luogo per l’incontro di oltre cento confratelli provenienti da tutta la diocesi.
A tenere la relazione formativa padre Luciano De Giusti che è partito dal testo di Tommaso da Celano in cui si narra del Natale del 1223, quando san Francesco riattualizzò il mistero dell’Incarnazione volendo rivivere gli stessi disagi che furono del Bimbo di Betlemme.
Un testo certamente sconosciuto ai più, ascoltato con molta attenzione proprio nel luogo dove quelle cose accaddero.
Nella riflessione, che ha avuto ampio respiro collocando nell’oggi quel mistero sempre vivo, padre Luciano ha sottolineato le implicazioni per la vita quotidiana che il cristianesimo comporta.
Dopo la riflessione il diacono Focaroli ha guidato l’adorazione eucaristica durante la quale alcuni frati hanno ascoltato le confessioni.
L’intenso pomeriggio si è concluso con la Messa presieduta dal vescovo Delio Lucarelli e concelebrata da don Mariano e da padre Orazio Renzetti parroco di Leonessa che accompagnava il gruppo di confratelli della cittadina, unico parroco presente con quattro confraternite.
Oltre al diacono Focaroli ha assistito alla celebrazione anche il diacono Franco Petre Antica, che in questi giorni compie il 30° anniversario di ordinazione.
Il vescovo nell’omelia ha anche ricordato il viaggio in Turchia di papa Francesco e il suo impegno per la pace nel medioriente.
In quella regione circa quattro secoli fa anche san Giuseppe da Leonessa portò la sua parola e prestò la sua opera a fianco dei cristiani perseguitati; cercò di convertire persino il sultano e per questo fu arrestato e torturato. Pio XII lo proclamò patrono delle missioni in Turchia.

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