Con la mostra fotografica di Steve McCurry prende il via l’estate de “I Borghi di Francesco”

Prendono il via l'8 di luglio alle 21.30, con l'inaugurazione della mostra fotografica di Steve McCurry sotto gli archi del Palazzo Papale, le iniziative del progetto “I Borghi di Francesco”, un’offerta turistica e di animazione territoriale ampia e diversificata, sintetizzata in una guida agile e di facile fruizione anche per le persone ipovedenti, curata dalla Casa Editrice reatina Puntidivista

È stato presentato questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Rieti, il complesso delle iniziative del progetto “I Borghi di Francesco”, sostenuto dalla Regione Lazio. Si tratta di una proposta accessibile per tutti in un’ottica di turismo “lento” e sostenibile: dal trekking a contatto con la natura ripercorrendo i sentieri di Francesco, alla conoscenza degli aspetti storici e culturali dei piccoli centri del Cammino, ai “sapori” dei tanti prodotti tipici e tradizionali del territorio, alle tradizioni popolari che si tramandano da generazioni.

La presentazione è stata coordinata da Enrico Bressan, presidente di Fondaco, realtà veneziana alla quale il Comune di Rieti, dopo l’aggiudicazione del bando regionale in sinergia con il comune di Contigliano, ha affidato la comunicazione e promozione del progetto finalizzato alla promozione turistica dei nove borghi del comprensorio del Cammino.

Al tavolo si sono alternati Antonio Cicchetti, sindaco di Rieti, Flaminia Santarelli, dirigente dell’Area Promozione e Commercializzazione dell’Agenzia Regionale del Turismo, il vescovo di Rieti, Domenico PompiliDiletta Petrucci, rappresentante delle agenzie di viaggio della provincia di Rieti, Giuseppe Quadruccio, presidente Cai sezione Rieti e Paolo Ferri della H4F sport.

Turismo sostenibile e condivisione territoriale

Il progetto de “I Borghi di Francesco”, ha spiegato Flaminia Santarelli, dirigente dell’Area Promozione e Commercializzazione dell’Agenzia Regionale del Turismo, «tocca un tema che nella città di Rieti è strategico» articolato non solo solo a partire dai beni del territorio, ma anche a partire da una visione di «conoscenza, vivibilità e sostenibilità» turistica. Un discorso che tocca il Cammino di Francesco, ma si estende giustamente a tutto il comprensorio della valle reatina. Una scelta da cui scaturisce il «valore aggiunto del progetto, di cui Rieti è capofila»: un ruolo vede l’Amministrazione comunale impegnata nel raccordo e nella condivisione delle esperienze.

Steve McCurry e i fotografi locali

Cuore de “I Borghi di Francesco” è la doppia mostra fotografica allestita sotto gli archi del Palazzo Papale. Un percorso per immagini che da un lato vede l’esposizione delle immagini realizzate qualche anno fa tra i santuari della Valle Santa reatina da Steve McCurry e acquistate dal Comune di Rieti; dall’altro la lettura dei borghi che nasce dall’obbiettivo di chi la Valle Santa la vive quotidianamente.

«Nell’epoca dei selfie – ha spiegato il vescovo Domenicola rassegna fotografica potrebbe sembrare fuori dal tempo. In realtà McCurry ci dà la possibilità di riscoprire cosa sia la fotografia e attraverso di essa l’anima di questo nostro territorio, che forse il nostro sguardo abituato rischia di perdere». Da questo punto di vista l’occhio del fotografo può rappresentare un aiuto a intercettare «l’anima, e dunque la vocazione, di Rieti», al di là delle mode del momento. Un qualcosa che si trova nella sua «vocazione naturalistica, culturale e spirituale».

Valle del Primo Presepe

Non a caso la manifestazione dedicata ai Borghi è vista dal vescovo come un “prologo” a «un altro momento che vivremo in città dal 2 dicembre al 6 gennaio, con la Valle del Primo Presepe: un tentativo di ritrovare, noi per primi, l’intuizione originaria di san Francesco, che a Greccio inventò ciò che è diventato poi, nell’immaginario collettivo, non solo la memoria dell’incarnazione, ma anche una sorta di radiografia dell’animo umano».

«Di questa traccia – ha concluso il vescovo – la nostra valle conserva la memoria ed è importante che noi per primi ce ne facciamo carico e sappiamo costruire attorno ad essa la capacità di attrarre in questo territorio tante persone», perché le diverse iniziative «non siano solo memoria», ma anche «proiezione in avanti».

Spettacoli e mercati medievali

La mostra con le foto di Steve McCurry è solo una parte del progetto, che riunisce in un unico cartellone gli eventi che i singoli borghi, immortalati dagli obiettivi delle macchine fotografiche, propongono per animare l’estate. Una ricucitura delle diverse iniziative è infatti realizzata grazie all’incastro, di volta in volta, di un mercato in stile medievale, il cui scopo è quello di offrire in modo sperimentale e interattivo con il pubblico l’esperienza artigianale dell’evo di mezzo. A realizzare questa operazione è la Confraternita di Misericordia di Rieti, in stretta collaborazione con la Compagnia di San Giovanni.

La Misericordia ha infatti maturato una grande competenza nell’ambito delle manifestazioni di genere medievale, soprattutto realizzando, di anno in anno, la Rievocazione Storica della Canonizzazione di San Domenico di Guzman, avvenuta proprio a Rieti nel 1234.

La Compagnia di San Giovanni, è a sua volta una organizzazione locale, ma nota a livello nazionale, tanto da essere stata inserita, nel 2015, tra i migliori 5 gruppi storici italiani dalla rivista «Medioevo» e da «Italia medievale». Nata attorno all’arcieria, l’associazione ha negli anni maturato competenze nella musica e nella danza medievale, oltre che nella realizzazione di banchi espositivi (tintore, speziale, fabbro, arcaio, alchimista, armaiolo ecc). La proposta, per le dieci tappe de “I Borghi di Francesco”, comprende anche una piccola esposizione di rapaci.

Per il 7 ottobre, a Rieti, è poi in programma un affascinante spettacolo del fuoco, mentre l’8 ottobre, giorno conclusivo della manifestazione, la Confraternita di Misericordia ha invitato l’ensamble della Anonima Frottolisti, specializzato in musica antica, a eseguire dal vivo il loro ultimo lavoro di ricerca su musiche francescane dal 1200 al 1500. Rieti potrà dunque vivere in anteprima assoluta un’immersione nel tempo di Francesco attraverso le melodie del suo tempo. Una riscoperta delle radici vissuta in un’ideale sinergia con il paesaggio – grazie alle foto – e il saper fare – grazie ai mercati medievali.

Attenzione allo sport e al turismo di nicchia

Altra parte del progetto sono i materiali di promozione del territorio, realizzati in italiano e inglese, con una particolare attenzione agli ipovedenti. Una cura resa possibile dalla collaborazione e dall’esperienza della casa editrice reatina Puntidivista. Una scelta di sensibilità verso chi ha difficoltà visive, riscontrabile anche nelle targhe segnaletiche realizzate per l’occasione in collaborazione con il Cai di Rieti.

Non solo: la ricerca di maggiori chiavi di accesso turistico alla Valle reatina si svolge anche grazie all’attenzione allo sport. È infatti prevista l’inclusione nel progetto il percorso sul Cammino di Francesco rivolto ai bikers dalla H4F Sport. Un’esperienza già sperimentata con successo lo scorso anno in mountain bike, che in questa nuova edizione si apre anche alle bici da strada e ai runners.

Il sindaco Cicchetti: mettere insieme tutte le forze

Da parte sua, il sindaco Antonio Cicchetti ha ringraziato quanti si sono prodigati per la riuscita dell’iniziativa, a cominciare dall’assessore uscente Vincenzo Di Fazio, «che ha intercettato questa possibilità alla Regione Lazio», per poi rivolgersi alla dottoressa Santarelli, «amica della città di Rieti e carica di nostalgia per la sua Amatrice» e al vescovo Domenico.

«Il turismo – ha aggiunto il sindaco – è una delle possibilità per la città di Rieti di diventare importante. Noi dobbiamo sfruttare il nostro territorio nel miglior modo possibile» Forse il turismo non può sostituire del tutto l’industria perduta, «ma è un aiuto importante per arrivare ad avere un reddito che consenta ai nostri giovani di scegliere di rimanere a Rieti», senza essere costretti a rivolgersi altrove. Un percorso possibile «mettendo insieme tutte le forze per fare in modo che quello che c’è venga posto al servizio di tutti gli abitanti».

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