Con Francesco nella Valle

“Con Francesco nella Valle”: riflessioni a voci multiple sul tema del perdono

Si è svolta grazie a internet l'edizione 2020 della positiva esperienza del festival “Con Francesco nella Valle”

Una sola, intensa giornata per fermarsi “Con Francesco nella Valle” e riflettere, a voci multiple che spaziano dalla teologia e spiritualità alla cultura – musica, arte, letteratura – alle scienze umane: il festival francescano che, ispirandosi a quello da anni in voga a Bologna, l’apposita associazione ha per il terzo anno riproposto a Rieti, ha avuto quest’anno un sapore particolare legato a quell’elemento importante del messaggio di Francesco d’Assisi che è il perdono.

Quello da lui sperimentato – prima ancora di declinarlo, in modo “universale” per tutti, nella celebre indulgenza della Porziuncola – in quel di Poggio Bustone. E da qui, in collegamento web, si è tenuta, in questo 2020 segnato dalle limitazioni della pandemia, la terza edizione dell’iniziativa.

È solo sperimentando il perdono di Dio – ha detto nell’introdurre la diretta mattutina la presidente dell’associazione organizzatrice, Stefania Marinetti – che si giunge a quella pace che il tema del festival richiamava: “Tu sei la pace”, echeggiando una delle espressioni delle Lodi al Dio altissimo sgorgate dal cuore del Poverello che ha saputo uscire da sé e farsi condurre dal Signore verso gli ultimi del suo tempo, ha sottolineato nel saluto introduttivo il ministro provinciale dei Frati Minori, padre Massimo Fusarelli.

E nella sua capacità di ascolto, di Dio e degli altri, si manifesta la grandezza di san Francesco che a Poggio Bustone – ha evidenziato il vescovo Domenico nell’omelia della Messa celebrata al santuario a metà giornata – fa esperienza della misericordia del Signore a partire dalla persuasione «che ciò che è decisivo nella nostra vita è contemplare la realtà prima che volerla manipolare» comprendendo la realtà nuova che era chiamato a vivere grazie alla «lente di ingrandimento» che è la parola di Dio.

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