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Cittaducale in “virtual tour”: unire digitale e arte per promuovere il territorio

È stato sviluppato a Cittaducale, grazie alla collaborazione del Comune e della parrocchia, un progetto digitale in tre dimensioni che permette la visita virtuale delle chiese del borgo

Virtual tour: un nuovo concetto di turismo volto a riscoprire il valore locale. Omar Pambianchi, trentaduenne esperto di comunicazione, descrive il progetto.

«Il mio percorso di vita mi ha portato a girare l’Italia. Ho visitato molte città e ho notato come le persone si fossero ingegnate per incentivare il proprio territorio con notevoli risultati, anche non avendo bellezze particolari. Mi sono quindi chiesto: perché nella nostra zona non c’è una spinta verso l’incremento del turismo?».

«Il territorio in cui viviamo è colmo di attrattive naturali e architettoniche. Per questo, ho avvertito il bisogno che queste ricchezze potessero essere patrimonio di tutti, che la storia e l’arte che si nascondono a Cittaducale fossero conosciute in tutto il mondo. Così, non ho fatto altro che unire il mio lavoro con la mia passione e la voglia di condivisione».

L’idea dei virtual tour nasce da un progetto più ampio di valorizzazione del territorio, con un concetto di turismo slow per far riemergere le zone del cratere e ha avuto una gestazione ben precisa.

«In un primo momento – continua Pambianchi – ho contattato le istituzioni locali, alle quali ho esposto la mia intuizione: unire l’innovazione e la tecnologia digitale alla storia, l’arte e la cultura. Dopo svariati incontri, hanno deciso di appoggiare il progetto e siamo partiti subito stabilendo quali siti architettonici valorizzare».

A lavori iniziati, è stato quindi realizzato un virtual tour, sistema avanzato di navigazione online che permette di esplorare dall’interno una particolare location senza essere fisicamente presenti, dentro la basilica Santa Maria di Sesto, la chiesa di Santa Cecilia e la Cattedrale Santa Maria del Popolo in Cittaducale con l’adiacente palazzo vescovile.

«Tralasciando la fase iniziale dove sono stati gli accordi con il comune, il progetto è stato portato a termine in soli due mesi. Inoltre, in accordo con le istituzioni, non ci siamo limitati solo a fare un tour virtuale, ma abbiamo inserito tag informativi relativi alle sculture e agli affreschi presenti all’interno delle chiese, in modo che il visitatore possa avere una guida completa di ciò che sta osservando».

In conclusione, Omar Pambianchi formula il suo augurio per il futuro. «Spero che questo lavoro possa essere utile in primo luogo alla comunità, affinché possa riscoprire le bellezze del territorio e poi mi auguro che possa raggiungere più persone possibili, cosicché nelle nostre terre possa incrementare l’economia turistica. Sarebbe bello che il progetto venisse accolto da più comuni, perché può essere un biglietto da visita internazionale».

In questo senso, il giovane ci tiene a ringraziare il sindaco di Cittaducale, Leonardo Ranalli, le istituzioni comunali, e il parroco don Serge per la collaborazione e l’entusiasmo con cui hanno accolto il progetto.

Ma non è finita qui! Tra i progetti futuri, infatti, c’è la realizzazione di un virtual tour alle Terme di Vespasiano e la realizzazione tramite stampa 3D della copia del piatto di Sant’Emidio. «L’originale al momento non può essere esposto per via del suo valore inestimabile, in questo modo invece sarà possibile esporlo al pubblico grazie ad una riproduzione fedele al 99%».

Per chi volesse consultare il lavoro svolto potrà farlo sulla pagina facebook “Omar Pambianchi Web Marketer”, ma sarà presto disponibile anche sul sito del Comune di Cittaducale.

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