I cittadini terremotati protestano a Roma: «Lo Stato dov’è?»

«Maggiore presenza e attenzione delle istituzioni. Lo Stato dov’è?». È la domanda degli abitanti del centro Italia, provenienti dalle zone colpite dal sisma e ora alle prese con il problema neve, che ieri hanno manifestato a Roma in piazza Santi Apostoli, gremita, a due passi da piazza Venezia. “Verba volant sisma manent”, “Montanari sì fessi no. Nessuno faccia il furbo”, “La burocrazia uccide più del terremoto”: sono alcuni dei cartelli esposti dai manifestanti, arrivati da Amatrice e Norcia, Capodacqua di Arquata del Tronto, Roccafluvione e altre ancora, in gran parte con la fascia tricolore «perché oggi siamo tutti primi cittadini», in una manifestazione «totalmente apartitica e apolitica».

I manifestanti hanno chiesto di potersi sedere al tavolo delle decisioni: «i nostri soldi devono arrivare». Una delegazione ha poi potuto dialogare con diversi parlamentari e con la presidente della Camera. La richiesta più forte è stata quella di un intervento immediato per gli agricoltori, di un decreto che porti soluzioni «confacenti al tempo di guerra» e un aggiustamento del progetto delle casette di legno: «Non devono essere delle baracche».

Foto di Massimo Renzi

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