La Chiesa, i giornali e puntini sulle “i”

Su alcuni organi di stampa appaiono notizie relative alla diocesi di Rieti e al vescovo Lucarelli che generano non poca confusione nell’opinione pubblica, forse per il fatto che quando non ci sono notizie quello che più “tira” è il sapore di scandalo ecclesiastico.

Il vescovo Lucarelli invierà la lettera di rinuncia all’ufficio quando compirà i 75 anni, come fanno tutti e come devono fare pure i sacerdoti nei confronti del loro vescovo.

Fino a quando non riceverà indicazioni dalla Santa Sede continuerà a svolgere legittimamente e nella pienezza dei poteri le sue funzioni.

La scelta o l’indicazione del successore non competono ad altri che al Pontefice e alle Congregazioni vaticane competenti.

Gli ufficiali di Curia restano al loro posto fin quando resterà nelle sue funzioni il vescovo Lucarelli, che potrà anche rimuoverli o cambiarli di ufficio, e decadranno con la nomina del nuovo pastore che potrà decidere di confermare tutti, rinnovare gli incarichi, operare spostamenti, accettare rinunzie e dimissioni.

Nella Chiesa reatina non vi sono spaccature o smobilitazioni. Ma come sempre è stato vi sono opinioni non sempre coincidenti, persone che hanno sempre manifestato disagi e problemi con tutti i vescovi, questioni non sempre facili da gestire e da dirimere.

Spiace che vengano attribuite al vescovo Lucarelli responsabilità che non ha e non può avere, come nel caso della chiusura della scuola per infermieri, che non è di sua competenza ma della casa generalizia delle Camilliane di Roma, che fece a suo tempo la convenzione con l’Università Cattolica.

I vescovi hanno competenza sui religiosi e le religiose per quanto riguarda l’attività pastorale (catechesi, liturgia, eccetera) ma non per scelte che attengono alla loro autonomia.

Questo anche per quanto riguarda la ex suora divenuta mamma, circa la quale non vi è alcuno stridore da quanto detto da don Fabrizio Borrello (non don Francesco) e il vescovo, che hanno riferito di cose di cui sono venuti a conoscenza, peraltro, in tempi diversi.

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