Chi parla del cammino deve farlo / L’interessante proposta de “La Terra dei Cammini”

Il Sistema Camerale del Lazio si è mosso in sinergia con diversi altri enti per dare vita a un’esperienza in bilico tra la promozione territoriale e il cammino di fede non priva di interesse e di sensibilità religiosa e ambientale

Giovedì 21 luglio, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti, è stata presentata l’iniziativa “La Terra dei Cammini”. L’itinerario previsto, diviso in 8 tappe dal 27 al 3 agosto, tocca i luoghi del cammino di Francesco per poi continuare passando attraverso alcuni comuni sabini e giungere finalmente a Roma in piazza San Pietro per l’udienza del Papa.
Il cammino è partito contemporaneamente da Montecassino (Cammino di San Benedetto) e da Rieti per incrociarsi a Monterotondo. Durante ogni tappa è prevista una sosta con la possibilità di riscoprire prodotti tipici offerti a metà giornata. Sono previsti eventi e visite guidate nei santuari. I partecipanti avranno inoltre convenzioni agevolate per ristoro e soggiorno. Ad esempio, il 50% di sconto presso le Osterie dei Pozzi per coloro che esibiranno il passaporto.

L’iscrizione è completamente gratuita. È possibile iscriversi anche soltanto a una delle tappe del percorso. Si può compilare la scheda pubblicata sulla pagina Facebook “La Terra dei Cammini – Rieti” o sul sito e inviarla tramite posta elettronica e Whatsapp. L’iscrizione prevede copertura assicurativa, assistenza, kit e passaporto del pellegrino, trasporto bagagli e servizio navetta.
L’iniziativa vede unite le Camere di Commercio di Rieti e Frosinone insieme al Sistema Camerale del Lazio, alla Regione Lazio, al Cai Lazio, alla Scuola Forestale dello Stato di Cittaducale, alla Fondazione Amici del Cammino di Francesco e a diversi Comuni (Rieti, Contigliano, Greccio, Poggio Bustone, Cantalice, Torricella in Sabina, Poggio San Lorenzo, Monteleone Sabino, Poggio Moiano, Scandriglia, Rivodutri e Colli Sul Velino)

Il responsabile del Cai (Club Alpino Italiano) di Rieti, dopo aver descritto alcuni dettagli tecnici del percorso, ha esortato gli operatori locali a sperimentare in prima persona: «Chi parla di cammino deve farlo».

L’assessore Di Fazio ha dichiarato che garantire l’infrastruttura è compito dei comuni. «Stiamo parlando di un sentiero e non di una strada, quindi tutto deve essere compatibile con l’ ambiente». Inoltre ha sottolineato che questa è «un’opportunità nella visione del collegamento con Roma». La Terra dei Cammini è un «primo banco di prova per sperimentare il meccanismo è vedere se non possa essere sviluppato dal punto di vista imprenditoriale, un’industria dell’oggi e del domani comunque non delocalizzabile».

Successivamente sono intervenuti i rappresentanti di alcuni dei comuni interessati. Tutti hanno espresso gratitudine per l’iniziativa, ricordando i punti critici ma anche le innegabili occasioni economiche e culturali. Tra gli enti coinvolti c’è ovviamente anche la diocesi di Rieti (partenza dalla Cattedrale) e i 4 Santuari francescani che sono partner dell’iniziativa.
Dopo questo primo itinerario è previsto un percorso analogo, dal 29 agosto al 7 settembre, che coinvolgerà tutte le province del Lazio. Il segno che sulla scia di “Francesco da Rieti” le istituzioni si stanno muovendo per unire spiritualità, territorio e turismo in modo naturale e grazie al contributo di tutti.

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