Spettacoli

“Che razza di spettacolo”, Andrea Rivera si esibisce ad Antrodoco

Nell'ambito del Velino Festival, con il sostegno del MiBAC e della Regione Lazio, torna “Cunti e racconti” domani 13 aprile ore 21.30, il teatro Sant'Agostino di Antrodoco ospiterà Andrea Rivera con il suo nuovo lavoro “Che razza di spettacolo”

Nell’ambito del Velino Festival, con il sostegno del MiBAC e della Regione Lazio, torna “Cunti e racconti” domani 13 aprile ore 21.30, il teatro Sant’Agostino di Antrodoco ospiterà Andrea Rivera con il suo nuovo lavoro “Che razza di spettacolo” con l’artista che racconta, attraverso innumerevoli giochi di parole e canzoni l’ uomo di oggi e il suo rapporto con il mondo e le manie contemporanee.

Andrea Rivera, attore e cantautore è conosciuto anche per i suoi interventi comici nelle trasmissioni di Serena Dandni Parla con me e The Show must go off (con le “interviste doppie” dove interpreta entrambi gli “intervistati tipo”).

A Roma è molto noto come animatore delle notti trasteverine in numerosi locali e per le strade, dove si è esibito come chitarrista, cercando un nuovo modo di comunicare basato sulle tecniche degli artisti di strada e del teatro canzone. Questo filone teatrale, da lui ripercorso sulla scia di Giorgio Gaber, denuncia con toni critici le mode e i costumi della società di oggi e gli è valso la menzione della giuria al Premio Gaber, per “talento e coraggio”. Dal 2013 è tra i conduttori del concerto del Primo maggio di Taranto.

“Cunti e racconti” sotto la direzione artistica di Lorenzo Pasquali e Ondadurto Teatro, propone nei borghi terremotati del reatino, Antrodoco e Borgo Velino, un festival multidisciplinare con spettacoli di Teatro Urbano, Circo Contemporaneo, Danza, Stand-Up Comedy, Parkour, Musica, Teatro Sociale e di Parola, Teatro per Ragazzi e Laboratori Teatrali.

Tra i maggiori sostenitori della manifestazione, spicca l’impegno dell’assessore Luca Cipolloni del comune di Antrodoco, capofila della manifestazione realizzata in collaborazione con i Sindaci Emanuele Berardi di Borgo Velino e Alberto Guerrieri di Antrodoco.

“IDENTITà E PASSAGGI ” è il sottotitolo della manifestazione per la sua nuova edizione.

Identità: “il senso e la consapevolezza di sé come entità distinta dalle altre e continua nel tempo”. La sicurezza che ci dà il vederci in un luogo, riconoscerci in un gruppo ma allo stesso tempo sentirci unici nella nostra personale e intima visione di noi stessi.

La nostra identità è il luogo dove siamo nati, la nostra storia, la storia prima della nostra storia, i nostri caratteri fisionomici e quelli psicologici, i nostri gusti e tutto ciò che va a delineare la visione che abbiamo e che gli altri hanno di noi.

Passaggi: Ogni singolo è identità non replicabile. È qualcosa da accrescere e contaminare; in un mutare continuo lasciamo un pezzo e ne inseriamo un altro, attraverso un costante passaggio di incontri e diverse realtà.

Se si teme il diverso, la nostra identità diventa una gabbia che ci annebbia la vista e la limita ad un perimetro ristretto.

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