Televisione

Celentano: il cartoon dell’eterna giovinezza non piace al pubblico

Dopo i disastrosi ascolti della scorsa stagione, Adriano Celentano è tornato di nuovo su Canale 5: ma lo show "Adrian" non convince ancora il pubblico, e i telespettatori non lo premiano

Il “Clan” Celentano addrizza il tiro per la nuova messa in onda di Adrian. Dopo gli ascolti disastrosi dello scorso inverno, lo show del cantante fu interrotto, ufficialmente a causa di un’indisposizione fisica del protagonista. Dunque “il molleggiato” è tornato in prima serata su Canale 5, con un’evidente revisione dell’intero format.

Pare che l’azienda Mediaset, piegata dal flop della scorsa stagione, abbia preteso di mettere mano sullo show, contrattualizzando con Celentano una versione diversa del programma.

E i cambiamenti, in effetti, si sono visti. Le bizze e le assenze del cantante, che nelle scorse puntate registrarono attese, polemiche e abbandoni da parte del cast stesso della trasmissione, pare si siano assestate, e finalmente il protagonista, chiaramente piegato ad esigenze commerciali e contrattuali, torna, almeno in parte, a comparire in video.

E nello show si inseriscono tutti i fattori che piacciono al pubblico, e che il pubblico si aspetta da lui: le polemiche sull’ambiente, le canzoni, i silenzi enigmatici, le passeggiate sul palcoscenico con lo sguardo pensoso, gli ospiti famosi. E Celentano viene affiancato nella prima parte da Paolo Bonolis, Carlo Conti, Gerry Scotti, Massimo Giletti e Piero Chiambretti. Mica male come supporto. E per quanto riguarda il flop passato – chiaramente non ancora ben digerito – ci scherza su senza convinzione promettendo ai telespettatori di «fare peggio di prima», perchè se «mi avete condannato perché quando ero in scena non parlavo e non cantavo, ora siete tornati sperando che mi comporti diversamente dalla volta scorsa. Eh no ragazzi, non avete capito niente, allora. Io non solo non farò come la volta scorsa, ma farò qualcosa in più, vi do io il motivo per cambiare canale, me ne vado. Spegnete tutto».

Insomma, una sorta di attacco che sa di minaccia verso il pubblico sovrano, gesto assai poco producente oltre che di discutibile gusto.

Lo spettacolo, nel complesso, si è cercato di mettercelo: qualche canzone – con testo sbgaliato -, i dibattiti su televisione e attualità, il tema sociale che ci sta sempre bene, e l’immancabile bella un po’ scollata che traina sempre gli ascolti. Dunque, il pre-show è rinnovato, ma la seconda parte resta invariata. A parte la novità della premessa di Alessio Boni – altro volto noto che “aiuta” – il cartoon sulla vita di Celentano resta, e occupa il resto dello show. E anche lì, nella scorda edizione fioccarono le polemiche, con il passo indietro di Milo Manara, autore dei disegni del cartone animato, che prese le distanze dal programma.

Adrian, prodotto da Claudia Mori per il Clan Celentano, è frutto di una lunga gestazione, minata da continui rinvii e problemi di badget. La serie animata racconta la storia di “un ragazzo della via Gluck”, nella Milano del futuro, con un contorno . A fare da contorno all’intera vicenda tematiche sociali come violenza, lotta all’inquinamento, ingiustizie e disuguaglianze. Adriano Celentano, a 81 anni,  sembra avere la sindrome della giovinezza a tutti i costi: nel cartoon appare giovane e in grande spolvero, con i soliti stivaletti, il fisisco scolpito, i pantaloni aderenti e la maglietta aperta sul torso nudo. E così anche la sua compagna Gilda, che non nasconde le sinuose e sensuali sembianze di Claudia Mori da ragazza.

Un progetto fortemente voluto dall’entourage del cantante, ma che, evidentemente, al pubblico non è piaciuto e non piace ancora. Adrian scatena la discussione sui social, ma i telespettatori non lo premiano. Lo share rimane basso, e il programma è addirittura doppiato dalla fiction di Rai Uno.

 

 

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