Congresso Eucaristico Diocesano: verso l’apertura

Usciranno tra qualche giorno dalla tipografia dépliant e locandine con il programma dettagliato degli eventi celebrativi in cui si appresta a culminare, nella Chiesa reatina, l’anno diocesano dedicato all’eucaristia. Mentre in molte parrocchie si sta svolgendo in questi giorni il cammino di avvicinamento immediato (si veda il caso della vicaria di Borgorose, dove sono partiti alcuni incontri preparatori di riflessione e preghiera), la commissione preposta, riunitasi in Curia venerdì scorso, esaminati gli ultimi dettagli ha dato l’ok alla stampa del materiale che pubblicizza le iniziative che si protrarranno nelle cinque settimane precedenti la solennità liturgica di Cristo Re, scandite dalle tematiche che coniugano il mistero dell’eucaristia con i cinque ambiti che, da Verona 2005, costituiscono la pista di lavoro pastorale della Chiesa italiana.

Sarà, come detto, l’ambito della vita affettiva quello su cui è incentrata la prima settimana del Congresso eucaristico diocesano. E a riflettere su come il sacramento memoriale dell’amore di Cristo dia “forma” a ogni affetto saranno in particolare le famiglie, primo luogo dell’affettività. A loro è dedicato l’incontro della prima domenica, il 21 ottobre. E in tale occasione sarà inaugurata anche la speciale mostra vocazionale – sul rapporto tra vocazioni ed eucaristia – che poi, per tutto il Congresso, resterà esposta sotto gli archi del vescovado.

Ma prima di tale pomeriggio domenicale, un anteprima di preparazione spirituale ci sarà il giovedì precedente: un incontro di spiritualità in programma la mattina del 18 ottobre all’auditorium di via Terenzio Varrone, che anticiperà il tema della fragilità, tema che avrà a suo tempo un momento particolare di riflessione con uno spettacolo dedicato al personaggio di Giobbe (oltre a momenti di preghiera da vivere nei particolari luoghi della fragilità come ospedali e case di riposo). E poi l’attenzione all’ambito del lavoro e festa (con la rassegna dei cori parrocchiali e l’incontro di dibattito e di solidarietà con i drammi dei lavoratori al Nucleo industriale, che vedrà la partecipazione del vescovo di Taranto monsignor Santoro), come pure alla cittadinanza (con un interessante pomeriggio al teatro Vespasiano, scandito da un recital tratto da Eliot e una tavola rotonda) e alla tradizione (in programma un incontro di animazione canora per i giovani con suor Piera Cori, una conferenza sulla trasmissione della fede, un cineforum per gli studenti delle scuole superiori animato dal paolino Walter Lobina).

Aspettando la solenne celebrazione di chiusura il pomeriggio della domenica in cui si festeggia Gesù come Re dell’universo, non mancherà un omaggio musicale al mistero eucaristico (con un concerto d’organo offerto al “Dom Bedos” in S. Domenico), mentre in parrocchie e vicarie si svolgeranno appositi momenti di adorazione e celebrazioni penitenziali. E per tradurre l’impegno del “pane di vita” anche in opera di condivisione del pane terreno, il segno che il Congresso lancerà sarà l’apertura continua della mensa di S. Chiara e l’avvio dell’emporio alimentare alla Caritas.

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