Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana a Rieti. Il vescovo ha benedetto gonfalone e bandiere

È pur vero che in questi giorni la città di Rieti ha esposto i suoi rinnovati addobbi natalizi, e sta anche indossando la nuova veste che è offerta dall’ormai orissimo termine dei lavori del Piano Locale Urbano di Sviluppo (PLUS), è pur vero che la neonata l’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) costituita il 6 aprile 2014 con lo scopo riunire le persone insignite dell’Onorificenza stessa, concessa dal Presidente della Repubblica ai sensi della Legge n. 178 del 3 marzo 1951, ha lo scopo di favorire l’incontro e la conoscenza tra persone accomunate dagli stessi valori morali e stabilire rapporti di fratellanza tra gli insigniti al fine di dare concretezza agli ideali e ai principi cui i Cavalieri si ispirano. Infatti, essere un Cavaliere non può, e non deve, ridursi alla semplice esposizione di un distintivo sul bavero della giacca, l’essere un Cavaliere significa continuare ad essere degni del privilegio ricevuto e ripetere quell’insieme di comportamenti, principi e valori morali, per poter trasmettere ai nostri giovani quei sentimenti di fedeltà alle Istituzioni, di rispetto alle leggi e d’amore per la Patria, mettendo le loro azioni a favore della Comunità. Per i motivi anzidetti, la delegazione regionale del Lazio ha iniziato il suo cammino associativo volendo conoscere la nostra città, ritenendola degna di essere la prima sede provinciale della Regione Lazio ad essere visitata.

Un gruppo di oltre un centinaio di persone, guidate dal presidente regionale Cav. Domenico Garofalo, dal presidente nazionale Cav. Tommaso Bove, dal presidente onorario nazionale Cav. Antonio Alderisio, dal vice presidente nazionale Cav. Giuseppe Di Salvatore, dal segretario nazionale Cav. Massimiliano Campagna, dal delegato per la provincia di Rieti Cav. Remo Ferri, organizzatore principale insieme alla Sig.ra Cav. Paola Mariangeli di Rieti dell’odierno evento, e da altri esponenti di questa Associazione, hanno voluto dimostrare questo loro credo, questo loro comportamento, e nei giorni scorsi lo hanno fatto nel capoluogo sabino dopo aver depositato una corona d’alloro all’altare della Patria alla presenza delle più Alte cariche cittadine e dal Comandante della Scuola N. B. C. Gen.le Sossio Andreottola. Di seguito hanno visitato la sala consiliare del Comune dove sono stati accolti dal Sindaco Avv. Simone Petrangeli e dal Vice Presidente della Provincia Dott. Enzo Antonacci. Successivamente sono stati ricevuti nel palazzo della Prefettura, ospiti del Prefetto vicario Comm. Paolo Giovanni Grieco e del Questore Comm. Gualtiero D’Andrea i quali hanno messo loro a disposizione tutti gli interni ed esterni del grande edificio.

Il Vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, a chiusura dell’ufficialità della visita, in cattedrale ha impartito la benedizione del gonfalone e delle bandiere. Il gruppo, si è quindi recato in un noto ristorante del centro storico dove, al suono dell’inno d’Italia, cantato ad alta voce da tutti i convenuti, ha proceduto alla consegna dei distintivi dei nuovi iscritti. Lasciato in allegria il ristorante, del quale hanno apprezzato la cucina, i Cavalieri baciati da un sole caldo e radioso, hanno completato il soggiorno, ammirato le bellezze cittadine, ed infine, ben felici di essere stati ospitati in una città che sapevano di essere bella ma non sapevano di essere così bella ed accogliente, hanno promesso di tornare con amici e parenti.

La neo costituita ANCRI, dopo poco più di un anno di vita, a livello nazionale già conta 1220 iscritti dei quali 245 aderenti nella sola Regione Lazio.

Foto di Massimo Renzi.

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