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Siria: tregua di 120 ore, padre Ayvazian: «Una buona notizia ma speriamo nella pace»

120 ore, cinque giorni: è questo il tempo della tregua, o della “pausa”, nell’offensiva turca contro i miliziani curdi nel Nord della Siria, frutto dell’accordo raggiunto nella serata di ieri, 17 ottobre, ad Ankara tra il vicepresidente Usa, Mike Pence, il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan

Siria, Orkan: «Stiamo assistendo a un massacro»

Yilmatz Orkan, rappresentante dell’ufficio informazione del Kurdistan in Italia, non ha usato mezzi termini per descrivere quanto sta avvenendo nel nord est della Siria, invasa una settimana fa dall’esercito turco e dalle milizie jihadiste affiliate: «Ci sono decine di ospedali che non funzionano più, servono medici e medicine. La cosa più importante è fermare i bombardamenti in questa zona dove vivono quasi 5 milioni di persone»

Siria, Bressan: «In ballo c’è l’integrità territoriale»

Il 9 ottobre prendeva inizio l’offensiva turca in territorio siriano denominata “Fonte di pace”. Movimenti di truppe e di mezzi al confine, attacchi aerei e di terra, morti e feriti, molti civili, centinaia di migliaia di sfollati in fuga sono il quadro che accompagna questo nuovo fronte di guerra che non poche reazioni sta provocando a livello internazionale

Protezione civile. Al via la “Settimana nazionale” per accrescere la cultura della prevenzione sui territori

Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente del Consiglio. Dal 13 al 20 ottobre in 850 piazze italiane volontari e volontarie appartenenti a organizzazioni nazionali, gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile sensibilizzeranno i propri concittadini sui rischi (terremoto, maremoto, alluvione e, quest’anno per la prima volta, sul rischio vulcanico) che interessano il loro territorio

Taglio dei parlamentari, Baggio: «Frutto di una rivolta dell’opinione pubblica verso una politica considerata corrotta e personalistica»

«Il provvedimento relativo al taglio dei parlamentari – votato obtorto collo da alcune forze politiche – non è un danno enorme in sé. Ma avere meno collegi elettorali e molto più grandi rispetto agli attuali crea forti ostacoli alla rappresentatività, cioè alla possibilità per i cittadini di sentirsi rappresentati»: ne è convinto il professor Antonio Maria Baggio