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Con Francesco nella Valle: a ottobre la prima edizione del Festival Francescano di Rieti

Ci sarà il tema della famiglia al centro della prima edizione del Festival Francescano di Rieti “Con Francesco nella Valle”. Il programma dell’iniziativa, che si svolgerà dal 12 al 14 ottobre, verrà presentato il 28 settembre nella sala degli stemmi del Palazzo papale dal vescovo Domenico insieme a Stefania Balloni, padre Marino Porcelli e padre Antonio Maria Tofanelli

Ma è proprio vero che a Rieti non accade mai niente?

Se per caso ci si mette a compilare l’elenco delle iniziative culturali della città, ci si stupisce di quante siano e della loro qualità, mediamente alta. Dai libri alla musica, dal teatro alla danza, dalle arti figurative alla fotografia, i momenti di incontro e pensiero sono tanti e diffusi su tutto l’arco dell’anno. Perché allora è un luogo comune che Rieti sia una città moribonda, culturalmente asfittica, dove nulla mai accade?

Città, amor proprio e prospettiva

I giorni dell’Incontro pastorale hanno visto Rieti celebrare l’ennesimo evento legato al cibo. Per tre giorni camioncini e gazebi hanno occupato con successo piazza Vittorio Emanuele II per distribuire gustosi panini, ghiottonerie di ogni sorta, fiumi di birra artigianale e vino del centro Italia. Un evento che ha raccolto il testimone dalla fiera del formaggio e da quella del peperoncino, guardando alla festa del cioccolato del prossimo ottobre. Un impegno consistente portato avanti nell’ottica di rivitalizzare il centro storico e che in questo senso dice qualcosa di come pensiamo a noi stessi e alla città

Valle del Primo Presepe, protagoniste le scuole

Attenti e partecipi i dirigenti scolastici e gli insegnanti di religione chiamati a prender parte ad una riunione preparatoria in vista della seconda edizione della Valle del Primo Presepe. Gli insegnanti hanno potuto conoscere meglio le tante iniziative dedicate alle scuole previste nell’ambito dell’ampio progetto di riscoperta storia a spirituale del primo presepe del mondo.

Il vescovo conclude l’Incontro Pastorale: «Dobbiamo imparare a superare ostacoli e chiusure»

Il vescovo Domenico affida al Vangelo del giorno gli spunti per le conclusioni del’Incontro Pastorale 2018: «Effatà, cioè apriti, disse Gesù al sordomuto. Così anche noi, nei due giorni passati insieme, abbiamo appreso che bisogna sviluppare le nostre capacità e le nostre relazioni, perché la capacità di noi cristiani è legata al superamento degli ostacoli che ci portano alla segregazione».

L’economista Bruni all’Incontro Pastorale: «L’economia è benedetta se unisce lavoro, dono e povertà»

Può essere benedetta l’economia? Sì, se sa mettere insieme questi tre punti di un triangolo: lavoro, dono, povertà. Così ha dispiegato il tema affidatogli il relatore del secondo pomeriggio dell’incontro pastorale: il professor Luigino Bruni, chiamato a proporre il suo intervento all’assemblea radunata al centro di Contigliano.

Le imprese sociali all’Incontro Pastorale: «Occorre passare dall’avarizia alla lungimiranza»

Il primo stimolo all’assemblea radunata a Contigliano, nel secondo pomeriggio dei lavori dell’incontro pastorale, arriva dalla tavola rotonda che mette insieme quattro rappresentanti di attività in cui si esplica un diverso rapporto con l’economia. Realtà assai diverse, che partono dall’assunto che se ci si mette d’impegno diventa possibile un mondo migliore.

Con Lui o senza di Lui cambia tutto

È “Custodire e coltivare”, lo slogan della tre giorni dell’Incontro pastorale. Perché nel guardare alle ricadute sociali dell’evangelizzazione, non si può mettere da parte la relazione tra “eco-logia” ed “eco-nomia”. L’obiettivo è quello di suscitare un’azione pastorale impegnata capace di leggere alla luce del Vangelo i piccoli e grandi problemi del presente e agire in modo nuovo e creativo

«Ma eri proprio tu?»: la riflessione del vescovo Domenico apre l’Incontro Pastorale

La domanda è quella che ognuno potrebbe porre al supremo Giudice quando gli renderà conto se ha fatto o no quelle conosciute come opere di misericordia al “più piccolo dei fratelli”. È partito da questa domanda suggerita dal richiamo al Giudizio universale, il vescovo Domenico, nell’aprire l’incontro pastorale 2018 della Chiesa di Rieti.

Verso l’Incontro pastorale: dare forma al desiderio di cambiare il mondo

Nuove povertà, rivoluzioni tecnologiche, riassetto del sistema previdenziale: i problemi dell’economia sociale saranno al centro del consueto Incontro di settembre. Nei giorni 7 e 8, l’appuntamento che vede il mondo ecclesiale ritrovarsi per tracciare linee guida dell’anno pastorale intende affrontare il rapporto tra annuncio del Vangelo e dimensione sociale, con l’idea di poter contribuire al miglioramento. Per questo alle analisi si affiancheranno proposte concrete e vive esperienze. Il 9 sarà il vescovo a fare la sintesi

Papa Francesco: prendersi cura dell’acqua è urgente, non possiamo lasciare che i mari si riempiano di plastica

Dedicato al tema dell’acqua il messaggio di Papa Francesco per la celebrazione della IV Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. “Custodire ogni giorno questo bene inestimabile – scrive – rappresenta oggi una responsabilità ineludibile, una vera e propria sfida”. “Non possiamo permettere che i mari e gli oceani si riempiano di distese inerti di plastica galleggiante. Anche per questa emergenza siamo chiamati a impegnarci, con mentalità attiva, pregando come se tutto dipendesse dalla Provvidenza divina e operando come se tutto dipendesse da noi”

Restare a Rieti? Ne vale la pena se non rinunciamo a cambiarla in meglio

La città ha bisogno di generare nuove dinamiche, capaci di coinvolgere persone e gruppi affinché portino avanti i progetti e li facciano fruttare. Senza ansietà, ma con convinzioni chiare e tenaci. Un approccio che è nelle corde del prossimo Incontro pastorale della diocesi di Rieti, in programma il 7, 8 e 9 settembre, centrato sulle ricadute sociali dell’evangelizzazione

Celebrazioni di Illica, don Stanislao: «I nostri cuori hanno bisogno di ricostruzione»

La frazione di Accumoli devastata dal sisma del 24 agosto 2016 e vicinissima all’epicentro contò cinque vittime, oltre alla pressoché competa sparizione del proprio centro abitato. Sono iniziate da lì, ieri sera alle 21, le celebrazioni per la ricorrenza del secondo anniversario dal terremoto.

La fede non ci garantisce dalle sorprese della vita, ma ci aiuta a trovare il filo che tutto tiene insieme

Ai vespri dell’Assunta l’appuntamento dell’agenda del vescovo, secondo consuetudine, è stato al Templum pacis che svetta sul Terminillo. Nella giornata di Ferragosto, la montagna attira come sempre tanti reatini per la giornata di festa, che si uniscono ai diversi turisti e villeggianti che affollano la stazione montana. E in parecchi hanno partecipato alla Messa vespertina che ha visto monsignor Pompili tornare al tempio terminillese pochi … Continua a leggere La fede non ci garantisce dalle sorprese della vita, ma ci aiuta a trovare il filo che tutto tiene insieme »

Uno sguardo all’Assunta attraverso le parole e la vita di Massimiliano Kolbe

La chiesa di san Francesco a Rieti, su iniziativa dei frati della Comunità francescana interobbedienziale, ha ospitato un momento di preghiera in memoria di padre Massimiliano Kolbe, meditandone la vita e gli scritti attraverso i misteri del Rosario. Dopo la preghiera, la processione aux-flambeaux in piazza San Francesco e rose bianche e rosse posate dai fedeli ai piedi della statua della Vergine

Dal Forum Comunità Laudato si’ la “Carta di Amatrice” contro l’uso e l’abuso della plastica

I partecipanti al primo Forum delle Comunità Laudato si’, svolto il 28 luglio ad Amatrice, hanno approvato all’unanimità un documento pratico da promuovere per ridurre l’uso della plastica. 19 punti sintetizzati in quella che, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, non ha esitato a definire la “Carta di Amatrice”

Forum Comunità Laudato si’, il vescovo Domenico: «non siamo padroni della natura»

A costituire l’uomo «padrone e possessore» della natura sono la scienza e la tecnica, nata all’inizio del mondo moderno, «in cui Dio è pensato senza il mondo» e l’uomo concepito come «signore e padrone della terra per il sapere di cui è capace, perché il sapere è potere»

Tramandare il bello

Puntare sui beni culturali come leva “spirituale” della ricostruzione, come faro per ricostruire «l’autentico, non l’identico», come collante tra le persone, tra le comunità e il territorio che sono chiamate ad abitare. Questi gli scopi del museo multimediale temporaneo che la diocesi sta allestendo ad Amatrice. Un’anticipazione del museo vero e proprio che ha intenzione di definire negli spazi che saranno recuperati all’interno dell’area “Don Minozzi”. Il programma è quello di inaugurare la mostra il 28 luglio, in coincidenza con il Forum annuale delle Comunità Laudato si’